venerdì 1 febbraio 2013

Australia, impiantato occhio bionico per la prima volta al mondo


Roma, 30 ago. (Adnkronos Salute) - Impiantato per la prima volta al mondo in Australia un occhio bionico su una donna cieca che, grazie all'intervento, riesce oggi a vedere delle macchie di luce. Un traguardo insperato dopo 20 anni di buio. Si tratta di Dianne Ashworth, 54 anni, operata dall'equipe del Bionic Vision Australia guidata da David Penington, convinto che la paziente possa presto arrivare a vedere distintamente con il nuovo occhio artificiale.
L'occhio bionico, sviluppato dal consorzio di ricercatori australiani, prevede l'inserimento di un dispositivo dotato di 24 elettrodi nella retina di pazienti con problemi di vista. Gli elettrodi inviano impulsi elettrici alle cellule nervose negli occhi, un processo che si verifica naturalmente in chi possiede una vista normale.
Resta ancora molto da fare perché la signora Ashworth, affetta da retinite pigmentosa, arrivi a vedere di nuovo, ha precisato Penington, convinto che l'occhio bionico probabilmente porterà alla visualizzazione di immagini solo in bianco e nero, ma che potranno permettere alla donna di muoversi autonomamente. Ancora non è chiaro cosa Dianne sia in grado di vedere: "Ogni volta che arriva la stimolazione elettrica - ha raccontato la paziente - c'è una forma diversa che si materializza di fronte a me".
Nonostante altri team stiano lavorando sull'occhio bionico, il dottor Penny Allen, chirurgo che ha guidato l'equipe per il trapianto, assicura che si tratta della prima volta al mondo, riporta il 'Telegraph' online. La procedura per impiantare l'occhio è semplice e può essere facilmente insegnata ai chirurghi, ha assicurato. "Abbiamo impiantato il dispositivo dietro la retina, a dimostrazione della fattibilità del nostro approccio. Non volevamo avere un dispositivo troppo complesso da impiantare con un difficile approccio chirurgico. Ciò che potremo fare è ripristinare un tipo di visione che è destinata probabilmente a essere in bianco e nero, ma almeno daremo a questi pazienti, gravemente ipovedenti, la mobilità".

giovedì 9 agosto 2012

Usa, sviluppate nuove gambe robot che sembrano umane

Roma, 6 lug. (Adnkronos Salute) - Sviluppate in Usa gambe robot più naturali e accurate dal punto di vista biologico. Descrivendo la ricerca sul 'Journal of Neural Engineering', gli scienziati dell'University of Arizona spiegano che il loro lavoro potrà essere utile nel trattamento delle lesioni spinali e nella comprensione di come i bambini imparano a muovere i primi passi. Il team, infatti, ha creato una versione artificiale del sistema di comunicazione che genera i segnali muscolari ritmici che controllano la camminata.
In pratica, gli scienziati sono stati in grado di replicare il modello di generatore centrale (Cpg), una rete neuronale nella regione lombare del midollo spinale che genera i segnali muscolari ritmici cruciali per camminare. Questo network produce e controlla i segnali essenziali, raccogliendo e veicolando informazioni dalle parti del corpo coinvolte nella camminata, in risposta all'ambiente. Un meccanismo fondamentale, che permette alle persone di fare un passo dopo l'altro senza doverci stare a pensare, insomma di muoversi con naturalezza e in modo automatico. La forma più semplice di Cpg consiste in due neuroni che inviano segnali in modo alternato, producendo un ritmo in risposta ai sensori che inviano informazioni sullo spazio circostante, come ad esempio la presenza di una superficie d'appoggio.
Secondo il team dell'Università dell'Arizona, i bambini imparano a camminare proprio usando il network più semplice, e solo nel tempo acquisiscono modalità di camminata più complesse. "Questi robot - scrivono i ricercatori - rappresentano un modello fisico completo del sistema" della camminata, "dimostrando l'utilità di questo tipo di ricerca per investigare i processi neuropsicologici che sono alla base della camminata". Secondo Theresa Klein, che ha lavorato alla ricerca, "siamo riusciti a produrre un'andatura che mima quella umana usando solo un semplice centro di controllo". Quanto ottenuto può "spiegare - conclude la studiosa parlando alla Bbc online - perché le persone con lesioni del midollo spinale possono ricominciare a camminare, se stimolate ad hoc nei mesi successivi al trauma".

martedì 29 maggio 2012

Il mimetismo dell'Amore

29 maggio 2012 alle ore 0.40
Al mattino mi chiami ….,
Mi chiedi:
puoi darmi una mano?
Son da te in un attimo ….
Eccomi …

Mi porgi le tue chiavi ….
Le mani si sfiorano …
Mi hai toccato la mano ….
Non l’ho percepito ….

Cominci a parlarmi
Girando per casa ….
Ascolto ….
Altro non so che fare ….
Parli, parli  ed il  tempo passa
Ed un’ora è già volata via ….
Te ne accorgi e dici
Ecco, un’ora trascorsa inutilmente ….
tante cose potevo fare ….
Ho sbagliato
Non dovevo chiamarti ….
Mi fai solo perder tempo
E poco ne resta per prepararmi …
Devo uscire
fare tutto in fretta ….
Mi metti ansia ….
Ho un nodo qui sotto al cuore …..



E’ un rituale

Si ripete ogni volta che mi chiami
E vengo da te.
Prima parole e poi rimproveri!
Unica colpa: esserci ….


Ogni occasione cogli,
Dentro e fuori casa
Per scuotermi, ferirmi ….
Non ho difesa! ….
Il passato m’accusa ….
Ti chiedo scusa per qualsiasi cosa
Ho troppo da farmi perdonare! ….

Oggi finalmente
 ho compreso il senso di questo rituale!

Rifuggi il contatto fisico,
Ma mi avvolgi di parole e frasi …
Sai che i tuoi rimproveri e la voce alta
Hanno su di me un effetto devastante ….
È’ questo il tuo modo
Per cercare  il contatto col mio io più profondo …

Con le parole mi attacchi e mi respingi ….
Ma con le tue azioni,
e senza rendertene conto,
mi fai comprendere
quanto importante io sia per te. ….
E se pur abilmente mascherato
quanto grande sia il bisogno
di entrare in contatto
coi miei più profondi sentimenti per te.

Ogni volta che ci incontriamo
mi anteponi a tutto:
ai tuoi impegni,  alla casa
perfino alla cura della tua persona …..
la tua immagine nel mondo ….

Ora so che
I tuoi rimproveri sono il mezzo
più inusuale ma efficace
per arrivare a toccarmi il cuore
e suscitarne una fortissima emozione …..
So che tu l’avverti
perché sei in risonanza con essa ….
La giusta rabbia che ti porti dentro
non può durare in eterno ….
Saprò attendere …..

Ciò che è sano persiste.
Ciò che è malato inaridisce.
Io c’ero e ci sono ogni giorno di più.

mercoledì 9 maggio 2012

Il fiume di parole




Ti incontro
Ti guardo
Ti ascolto
Taccio

Mi incontri
Sfuggi il mio sguardo
Vuoi parlarmi senza dialogo
Solo ascolto
Taccio

Di quel che la bocca non dice
Il cuore trabocca
Ti guardo: Come sei bella
Ti ascolto: Il suono della tua voce è una cascata di acqua limpida
Le tue mani si muovono con eleganza
Seguo il tuo corpo nelle sue peculiarità

Se i pensieri divenissero improvvisamente parole
Sentiresti la mia dichiarazione d’amore
Ininterrotta come lo scorrere di un fiume
Un fiume di acque dolci e lente
che si trasformano
in acque impetuose quando i miei occhi
scorgono le tue forme attraenti
ed un desiderio di possesso
percorre come un brivido
tutto il mio corpo.

Il mio cuore sussurra
Lasciati abbracciare
Unisci le tue alle mie labbra
Lascia che parli al tuo cuore attraverso la tua bocca
Lascia che ti accarezzi la schiena
Come il tocco di un angelo
So che lo senti

Taccio con la bocca
E mentre ti osservo
Continuo a parlarti
coi pensieri del cuore

lunedì 23 aprile 2012

La natura dell’Amore



Io amo questa donna …..
La guardo e mi s’inonda il cuore di un dolce tepore ….
L’avvolgo nei miei pensieri …..
Le prendo le mani ed insieme ci innalziamo nello spazio infinito ….
Dove i desideri diventano realtà …..
La rivesto di tenerezze, anche solo immaginate! ….
Il suo nome?…..
Che dolce suono!
Pronunciato o semplicemente pensato ….
Ripetuto più e più volte interiormente ….
Come a voler coinvolgere due cuori in un dialogo senza parole …..
In sua presenza la mia voce diventa afona …..
Sento il mio petto palpitare ed il mio viso s’arrossa …..
I miei occhi cercano i suoi per scorgervi la fiamma del sentirsi uniti ….
Coinvolti nello stesso sentimento d’amore …..

Adolescente a sessant’anni! …..
Che strana sensazione …..
Un improvviso viaggio all’indietro nel tempo
Per ritrovare la stessa delicatissima sensazione
D’essere innamorato della donna dei tuoi sogni,
Che è lì di fronte a te ….
E che vorresti abbracciare ….
Accarezzare ….
Baciare ….
Con tutta la tenerezza e la delicatezza
Che solo l’amore sa suscitare….
E con tutta l’incertezza dell’osare …..
Il timore del rifiuto …..
L’attesa del prossimo incontro …..
Cosa dirò? ….. Cosa dirà? ….
Cosa farò? ….. Cosa farà? ….

Non c’è proprio niente che ti faccia sentire tanto vivo,
quanto il sentimento d’amore per una donna!
Per la tua donna! …..
Il senso stesso della tua vita passa attraverso
La risposta alla domanda: Quanto amore le hai dato?
Quanto potrai ancora darne a lei?
Quanto amore hai ricevuto?
Quanto potrai ancora riceverne?
E’ proprio vero che il nostro cuore
E’ e resterà sempre eternamente giovane!

Grazie meravigliosa Intelligenza Universale
Che attraverso l’Amore ci hai indicato la strada
Per comprendere pienamente

La tua intima natura.

mercoledì 11 aprile 2012

Sul Nome dell'Amata

Sul Nome dell'Amata

Già sessanta son passati ….
Anni veloci, altri lenti ….
Buttati alcuni ….
Rincorsi e rimpianti altri ….
Il ciclo della vita che si ripete all’infinito ….
E’ impossibile fermarsi e pensare
L’aurora insegue l’alba,
L’alba il giorno ed il giorno la sera.
Arriva notte e stremati si spegne la luce
Sul mondo che continua a trasportare
Assenti uomini e donne, animali e cose
Sulla sua giostra orbitale che mai si ferma.
Sola e unica pausa l’emozione di un amore condiviso ….
Opera divina che tutto ripaga …..

domenica 4 settembre 2011

Modestia/Umiltà. Presunzione/Arroganza. Conoscenza





Gesù scaccia i mercanti dal tempio
Vangelo di Luca cap. 4: 16/24 - 28/30
16Si recò a Nàzaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. 17Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:

18Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l'unzione,
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio,
per proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
per rimettere in libertà gli oppressi,
19e predicare un anno di grazia del Signore.

20Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. 21Allora cominciò a dire: "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi". 22Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: "Non è il figlio di Giuseppe?". 23Ma egli rispose: "Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fàllo anche qui, nella tua patria!". 24Poi aggiunse: "Nessun profeta è bene accetto in patria.".
28All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; 29si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. 30Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

Immaginate di essere in chiesa per la messa domenicale e che la persona che legge il testo biblico affermi: "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi".
Come reagireste?

Al giorno d’oggi come minimo gli avreste dato dello sbruffone e lo avreste invitato a lasciare la chiesa accompagnandolo con tanti sberleffi o scurrilità. Ai tempi di Gesù erano molto meno diplomatici e più pratici: lo accompagnano sull’orlo di un precipizio e cercano di farla finita gettandolo giù!

Noi abbiamo imparato, perché gli evangelisti ce lo hanno spiegato, che quello che Gesù affermava era vero, ma senza queste spiegazioni, non ci saremmo comportati esattamente come i nazareni?

Vangelo di Luca cap. 8 9-10:
9I suoi discepoli lo interrogarono sul significato della parabola. 10Ed egli disse: "A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo in parabole, perché

vedendo non vedano
e udendo non intendano.
All’ignorante la conoscenza appare come presunzione e arroganza e spesso viene rigettata.
L’incertezza, il dubbio per l’ignorante è indice di modestia e umiltà ed è accolta bonariamente.

Il dubbio conforta, la sicurezza destabilizza.

“E’ possibile che non ti sbagli mai?”
“Sei proprio sicuro di quello che dici?”
“Ci dev’essere per forza qualcosa che ti contraddice?”
“Non puoi avere sempre ragione!”

In queste frasi non c’è alcun tentativo di dialogo, ma solo difesa ad oltranza.

La gente comune non è aperta alle nuove conoscenze, ma resta abbarbicata e difende le sue posizioni che sono diventate le sue abitudini quotidiane: Accettare il nuovo significa spesso rigettare tutto ciò che fino ad allora era stato considerato sicuro e reimpostare l’esistenza su nuove basi, ed il vecchio lotterà senza tregua per sopravvivere al nuovo, ma senza speranza!
E, quand’anche ci fosse soppressione fisica (come è accaduto a Gesù di Nazareth, ma anche a tanti altri più vicini a noi nel tempo) del propugnatore delle nuove conoscenze, queste gli sopraviverebbero ed il loro seme si diffonderà sul mondo intero.

L’Universo è una miniera infinita di conoscenze, ma solo chi ha lo spirito del ricercatore puro (nel senso di privo da pregiudizi) vi può attingere.
Senza il loro entusiasmo ed il loro lavoro l’umanità sarebbe ancora all’età della pietra.

Grazie a tutte quelle persone che con la loro audacia hanno portato e continuano a portare

La Luce nel Mondo.

martedì 16 agosto 2011

I SEGNI di Gesù ed i SIMBOLI del Reiki


Nelle antiche Scuole iniziatiche il processo di crescita personale passava attraverso il servizio all’umanità. Quale servizio è migliore di quello di restituire la salute alle persone malate?
La Taumaturgia era quindi la principale materia di studio in queste scuole.
Gesù era maestro in quest’arte ed insegnava ai suoi discepoli il metodo operativo per ottenere risultati taumaturgici simili a quelli che egli stesso otteneva.
Le sue conoscenze non erano limitate al campo medico puro e semplice ma si estendevano anche ad altri ambiti.
Tipico esempio è l’episodio dell’adultera che gli si avvicina per chiedergli protezione da una folla inferocita che voleva lapidarla.
Mentre la folla esprimeva le sue ragioni per giustificare la lapidazione, Gesù con un ramo componeva “SEGNI” per terra. Quando ebbe terminato di disegnare pronunciò la famosa frase: “Chi di voi è senza peccato lanci la prima pietra!”, riprendendo a disegnare.
Per il reikista è facile l’associazione fra i SEGNI di Gesù ed i SIMBOLI del Reiki.
Gli uni e gli altri sono misteriosi solo perché non si conosce la lingua originaria in cui sono stati scritti.
In effetti si tratta proprio di un linguaggio con un suo alfabeto e una sua fonesi.
La tavola che segue è un esempio di quello che può definirsi un vero “linguaggio degli angeli”. La parte fonetica (mantram) è presente nel libro biblico dei Salmi.

L’equivalente orientale della tradizione ebraica è il Tera Mai. Anche in questa tradizione abbondano i segni nel linguaggio angelico di cui non si conosce più l’uso pratico. William Lee Rand ha attinto a questa tradizione per la creazione del suo Karuna Reiki, selezionando solo alcuni simboli che secondo l’uso comune avevano dato dei risultati terapeutici concreti e tralasciandone molti altri che avevano effetti non  immediatamente evidenti.
L’uso tradizionale di questi segni consisteva nel tracciarli sulla persona da trattare e di recitare il salmo (mantram) corrispondente un certo numero di volte (1, 3, 7, 10).
Altre volte lo stesso segno veniva affidato alla persona, inserito in una struttura pentacolare (sigillo), per portarlo sempre con sé.
Da ciò si può dedurre che, data l’intenzione iniziale, il segno continuava la sua azione indipendentemente dalla presenza o meno dell’operatore.
Anche nelle tecniche Reiki esiste un equivalente: la griglia di cristalli, in cui simboli e intenzioni vengono sottoposti all’effetto energizzante dei cristalli precedentemente purificati e attivati tramite l’imposizione dei simboli reiki.
E altresì chiaro come la semplice visione di questi segni o simboli non produca alcun effetto in chi non conosca i metodi di attivazione e le proprietà di ogni singolo segno. Lo stesso si può dire dei simboli reiki.
In ogni caso segni e simboli sono strumenti operativi finalizzati a specifici risultati sul piano fisico, mentale, spirituale.
Ho letto varie dissertazioni sull’origine dei simboli Reiki tendenti a dimostrare o la loro inutilità o l’uso limitato ad un’eventuale azione sulla crescita personale dell’utente.
Ciò indica una scarsa conoscenza della personalità di Mikao Usui.
Egli non era un teorico ma un pragmatico ed è stata questa sua qualità a spingerlo a far seguire alla conoscenza del metodo, l’insegnamento tramite una Scuola e l’applicazione tramite una Clinica.
Tutto ciò è perfettamente in linea con quelli che erano gli antichi insegnamenti iniziatici.
Joe Dispenza in uno dei suoi seminari ha dato una perfetta definizione di teoria e pratica che riporto:
La teoria senza la pratica si chiama filosofia; la pratica senza teoria si chiama ignoranza. Da cui si deduce che la completezza comprende sia l’una che l’altra; e questo si chiama saggezza. A buona ragione Mikao Usui può essere ritenuto un saggio.
Viene detto che i simboli funzionano solo se chi li usa crede nel loro potere. Io credo invece che i segni e i simboli funzionano per se stessi e indipendentemente dalla credenza di chi li usa.
E’ simile a ciò che accade quando si preme sull’interruttore della luce: che io conosca o meno la teoria della natura della luce o della struttura dei circuiti elettrici, immancabilmente alla mia azione seguirà l’accensione di una lampadina, purché ci sia energia elettrica disponibile (A livello universale la corrente è sempre presente!).  
In qualità di Medico di Medicina Generale e di Reiki Master ho potuto constatare la correttezza di quanto ho sopra affermato perché ho utilizzato la tecnica reiki con i miei assistiti e i risultati non potevano essere teorici se era in corso una lombo-sciatalgia acuta, una colica intestinale o renale, una dermatite acuta, una cefalea o altro ancora.
Proprio dalla pratica è nata la mia scoperta dell’uso dei “sigilli” per il trattamento di diverse patologie e situazioni.
La descrizione di questi strumenti operativi la si può reperire sul mio sito web al seguente indirizzo:
Attualmente tutti i miei studenti usano i sigilli per trattare se stessi e gli altri sia direttamente che a distanza.
Credo che tutti gli operatori reiki, dal II livello in su, debbano sapere che ogni volta che tracciano un simbolo e lo proiettano su una persona o oggetto, creano una vibrazione nel campo energetico universale che per risonanza richiama l’energia corrispondente al simbolo tracciato e le cui qualità si rendono manifeste nel mondo fisico con un effetto di natura corrispondente.
Quando teoria e pratica sono ben allineate le possibilità lasciano il posto alle certezze.

martedì 26 luglio 2011

Studio: Bimbe meno brave con i numeri se mamme credono nei cliche'

Roma, 25 lug. (Adnkronos Salute) - Piccole Einstein solo se la mamma è convinta delle capacità delle bambine. A rivelarlo è una ricerca guidata dall'università di Bologna, di prossima pubblicazione sull' 'Developmental Psychology', rivista dell'Associazione degli psicologi americani. Secondo lo studio, le possibilità che una bambina diventi un piccolo genio della matematica dipendono dai 'cliché' di genere della mamma. "Se questa infatti pensa che con i numeri se la cavino meglio i maschi - afferma lo studio - sua figlia otterrà punteggi fino al 15% inferiori rispetto alle coetanee le cui mamme rigettano con forza lo stereotipo. Nessun influenza, invece, sembrano avere le opinioni dei papà"."E' sorprendente che già a 5 anni le bambine possano essere inconsapevolmente condizionate da stereotipi relativi al genere - afferma Carlo Tomasetto, ricercatore dell'ateneo bolognese e coautore dello studio - ancora più sorprendente, per un profano, è forse che il condizionamento si attivi solo se, prima dei test di matematica, alle bambine viene chiesto di disegnare una figura femminile". Per svelare il legame tra pregiudizi e performance scolastica lo studio, condotto su 124 bambine tra i 5 e i 7 anni, ha sottoposto le bimbe, prima del test di matematica, al racconto di una storia. A un gruppo la protagonista femminile è stata descritta fortemente stereotipata, mentre in un altro era sostanzialmente neutra. Le bambine sono quindi state invitate a fare un disegno relativo al racconto appena ascoltato. Parallelamente ai genitori è stato fatto compilare un questionario nel quale, tra l'altro, si chiedeva loro se "i maschi di solito sono più portati delle femmine in matematica" e se "le femmine di solito sono più brave nelle materie artistiche e linguistiche che in matematica". Nonostante in media i genitori tendessero a rigettare gli stereotipi, l'indagine ha sottolineano come "circa un terzo ha ammesso di riconoscersi nei cliché". Alle maestre, inoltre, è stato chiesto un giudizio sul rendimento scolastico in matematica.Analizzando l'esito del test, a cui sono stati sottoposti figli e genitori, i ricercatori si sono accorti che il rendimento in matematica si abbassava tanto più erano forti gli stereotipi di genere delle madri, fino ad arrivare ad uno scarto del 15% nel caso delle mamme con maggiori pregiudizi. Secondo lo studio questo effetto è "riscontrabile solo nelle bimbe che prima del test hanno disegnato la figura femminile. Se le mamme rigettano con decisione lo stereotipo, al contrario, le bimbe mantengono lo stesso livello di prestazione, qualunque sia la storia ascoltata e il disegno realizzato". "Quando nei pensieri delle piccole si richiama la loro identità di appartenenza - spiegano i ricercatori - si riattivano tutte le idee e gli stereotipi collegati. Così la spiegazione che poi offrono dell'influsso negativo sulla performance ha a che vedere con lo stress indotto dall'ansia da prestazione". Ecco che se le bambine temono di sbagliare, "perché hanno inconsapevolmente assimilato la convinzione che la matematica non sia pane per i loro denti - avvertono i curatori della ricerca - si concentrano con più fatica e tendono davvero a fare più errori nei quesiti più difficili. Il fenomeno interessa peraltro tutte le scolare: brave o somare che siano"."Già qualche anno fa - segnalano - alcuni economisti italiani avevano dimostrato come il successo in matematica delle donne fosse strettamente legato al loro grado di emancipazione. In alcuni paesi nordici il 'gap' coi maschi risulta di fatto azzerato - concludono i ricercatori - e in alcuni casi ribaltato (Islanda), mentre in Paesi come l'Italia, Turchia o Grecia è ancora piuttosto pronunciato".

lunedì 11 luglio 2011

Primo trapianto al mondo di trachea artificiale, Il Chirurgo e' italiano

Altro esempio di come la Cultura dei Trapianti da cadavere o da vivente, omologo o eterologo, non abbia ragione di essere.

Roma, 8 lug. (Adnkronos Salute) - Primo trapianto al mondo di un organo interamente artificiale, la trachea. A eseguire il pionieristico intervento, al Karolinska University Hospital in Svezia, è stato un chirurgo italiano, Paolo Macchiarini. Il paziente, 36 anni, malato di tumore, sta bene a un mese dall'operazione, secondo quanto hanno annunciato dal Karolinska. Con un'innovativa tecnica è stata creata una trachea artificiale, poi rivestita con le staminali del destinatario. Non c'è bisogno così di un donatore e non si corre alcun rischio di rigetto. Macchiarini, cervello italiano 'emigrato' all'estero, spera adesso di utilizzare la tecnica per trattare un bimbo coreano di 9 mesi, nato con una malformazione, ha detto alla Bbc. Per ottenere la trachea artificiale il chirurgo ha chiesto la collaborazione a un team di ricercatori britannici, a cui ha consegnato le ecografie in 3D del 36enne africano, colpito da tumore, Andemariam Teklesenbet Beyene. Uno studente di geologia, che attualmente vive in Islanda dove studia per un dottorato. Usando le immagini, l'equipe dell'University College di Londra è riuscita a realizzare una copia perfetta della trachea del paziente, in tempi rapidi, e i due bronchi principali. L'organo è poi volato in Svezia, al Karolinska Hospital, dove è stato messo a bagno in una soluzione di cellule staminali prelevate dal midollo osseo di Beyene. Dopo due giorni, i milioni di buchini della trachea sono stati 'seminati' con il tessuto del paziente, che aveva praticamente perso la sua trachea, devastata dal tumore inoperabile, arrivato ormai alle dimensioni di una pallina da golf nonostante chemio e radioterapia aggressive. Senza un trapianto, l'uomo sarebbe morto. A un mese dall'intervento, invece, Beyene sta bene. Durante le 12 ore in sala operatoria Macchiarini ha rimosso il tumore e la trachea danneggiata, sostituendola con quella fatta su misura in laboratorio. Le staminali e le cellule di rivestimento osseo prelevate dal naso, anch'esse impiantate durante l'operazione, si sono differenziate e sono cresciute, trasformando l'inerte 'impalcatura' di trachea in un organo non distinguibile da uno sano e normale.

Macchiarini, prossima trachea artificiale su bimba di 9 mesi
Roma, 8 lug. (Adnkronos Salute) - Sarà la piccola Hannah Warren, "una bimba coreana di nove mesi, nata senza trachea" la prossima paziente a ricevere il trapianto dell'organo completamente artificiale. Lo spiega 'il mago della trachea', il celebre chirurgo italiano Paolo Macchiarini, autore del primo intervento al mondo di questo tipo, eseguito al Karolinska University Hospital in Svezia. "L'intervento sarà effettuato molto probabilmente negli Stati Uniti, dopo l'estate", dice Macchiarini, raggiunto telefonicamente dall'Adnkronos Salute."Hannah non puo' vivere senza macchinari, è attaccata a un respiratore. E i genitori, che vengono aiutati in questo da alcune associazioni, stanno raccogliendo il denaro necessario per l'intervento attraverso un sito Internet, realizzato da loro e bellissimo", dice l'esperto. Sul web i genitori della piccola raccontano la storia della sua tenacia (http://www.giveforward.com/helphannahbreathe). E spiegano che la trachea bioingegnerizzata sarà realizzata 'su misura' per la loro bimba all'University College di Londra, come già avvenuto per il trapianto effettuato in Svezia, mentre l'operazione sarà eseguita da Macchiarini al Peoria Children’s Hospital in Illinois.

Risorse utili

Anagrafe e Malattia

Anagrafe e Malattia Anagrafe. [dal gr. ἀναγραϕή «registro»]. – Registro della popolazione destinato, in ogni comune, a documentare lo...

Lavori in corso ....../Working progress.....

Lavori in corso ....../Working progress.....

Lavori completati e pubblicati

Lavori completati e pubblicati

Doni dell'Energia Reiki

Doni dell'Energia Reiki

Informazioni personali

La mia foto
Nato a Castellana Grotte (BA) nel 1951 Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso l’Università degli Studi di Parma Dal 1984 esercita la Professione di Medico di Medicina Generale in Casamassima (BA). Nel 1985 si iscrive al Corso Biennale di Omeopatia indetto nella Città di Bari dalle Scuole di Medicina Omeopatica “Mattioli-Palmieri” di Firenze, conseguendone l’Attestato nel 1987. Dal 1997 è attivo nell’informazione sulla integrazione alimentare da fonti naturali (e non da preparazioni chimico-farmaceutiche), quale supporto indispensabile al miglioramento e mantenimento dello stato di salute psico-fisico dell’individuo. Nel 2001 si avvicina allo studio e alla pratica delle tecniche di guarigione naturali del Reiki, percorrendone l’intero iter formativo fino alla qualifica di Usui Reiki Master, di Karuna Reiki® Master, e completando la formazione nelle tecniche giapponesi originali dell’Usui Ryoho Gakkai presso la Scuola Free Reiki® di Padova. Il lavoro di ricerca continua acquisendo la conoscenza di nuove tecniche fra cui EFT, Coaching, ed altre in via di sviluppo, sempre con l'obiettivo di ripristinare lo stato di benessere nelle persone che lo richiedono.

About Cosimo

About Cosimo