martedì 26 luglio 2011

Studio: Bimbe meno brave con i numeri se mamme credono nei cliche'

Roma, 25 lug. (Adnkronos Salute) - Piccole Einstein solo se la mamma è convinta delle capacità delle bambine. A rivelarlo è una ricerca guidata dall'università di Bologna, di prossima pubblicazione sull' 'Developmental Psychology', rivista dell'Associazione degli psicologi americani. Secondo lo studio, le possibilità che una bambina diventi un piccolo genio della matematica dipendono dai 'cliché' di genere della mamma. "Se questa infatti pensa che con i numeri se la cavino meglio i maschi - afferma lo studio - sua figlia otterrà punteggi fino al 15% inferiori rispetto alle coetanee le cui mamme rigettano con forza lo stereotipo. Nessun influenza, invece, sembrano avere le opinioni dei papà"."E' sorprendente che già a 5 anni le bambine possano essere inconsapevolmente condizionate da stereotipi relativi al genere - afferma Carlo Tomasetto, ricercatore dell'ateneo bolognese e coautore dello studio - ancora più sorprendente, per un profano, è forse che il condizionamento si attivi solo se, prima dei test di matematica, alle bambine viene chiesto di disegnare una figura femminile". Per svelare il legame tra pregiudizi e performance scolastica lo studio, condotto su 124 bambine tra i 5 e i 7 anni, ha sottoposto le bimbe, prima del test di matematica, al racconto di una storia. A un gruppo la protagonista femminile è stata descritta fortemente stereotipata, mentre in un altro era sostanzialmente neutra. Le bambine sono quindi state invitate a fare un disegno relativo al racconto appena ascoltato. Parallelamente ai genitori è stato fatto compilare un questionario nel quale, tra l'altro, si chiedeva loro se "i maschi di solito sono più portati delle femmine in matematica" e se "le femmine di solito sono più brave nelle materie artistiche e linguistiche che in matematica". Nonostante in media i genitori tendessero a rigettare gli stereotipi, l'indagine ha sottolineano come "circa un terzo ha ammesso di riconoscersi nei cliché". Alle maestre, inoltre, è stato chiesto un giudizio sul rendimento scolastico in matematica.Analizzando l'esito del test, a cui sono stati sottoposti figli e genitori, i ricercatori si sono accorti che il rendimento in matematica si abbassava tanto più erano forti gli stereotipi di genere delle madri, fino ad arrivare ad uno scarto del 15% nel caso delle mamme con maggiori pregiudizi. Secondo lo studio questo effetto è "riscontrabile solo nelle bimbe che prima del test hanno disegnato la figura femminile. Se le mamme rigettano con decisione lo stereotipo, al contrario, le bimbe mantengono lo stesso livello di prestazione, qualunque sia la storia ascoltata e il disegno realizzato". "Quando nei pensieri delle piccole si richiama la loro identità di appartenenza - spiegano i ricercatori - si riattivano tutte le idee e gli stereotipi collegati. Così la spiegazione che poi offrono dell'influsso negativo sulla performance ha a che vedere con lo stress indotto dall'ansia da prestazione". Ecco che se le bambine temono di sbagliare, "perché hanno inconsapevolmente assimilato la convinzione che la matematica non sia pane per i loro denti - avvertono i curatori della ricerca - si concentrano con più fatica e tendono davvero a fare più errori nei quesiti più difficili. Il fenomeno interessa peraltro tutte le scolare: brave o somare che siano"."Già qualche anno fa - segnalano - alcuni economisti italiani avevano dimostrato come il successo in matematica delle donne fosse strettamente legato al loro grado di emancipazione. In alcuni paesi nordici il 'gap' coi maschi risulta di fatto azzerato - concludono i ricercatori - e in alcuni casi ribaltato (Islanda), mentre in Paesi come l'Italia, Turchia o Grecia è ancora piuttosto pronunciato".

lunedì 11 luglio 2011

Primo trapianto al mondo di trachea artificiale, Il Chirurgo e' italiano

Altro esempio di come la Cultura dei Trapianti da cadavere o da vivente, omologo o eterologo, non abbia ragione di essere.

Roma, 8 lug. (Adnkronos Salute) - Primo trapianto al mondo di un organo interamente artificiale, la trachea. A eseguire il pionieristico intervento, al Karolinska University Hospital in Svezia, è stato un chirurgo italiano, Paolo Macchiarini. Il paziente, 36 anni, malato di tumore, sta bene a un mese dall'operazione, secondo quanto hanno annunciato dal Karolinska. Con un'innovativa tecnica è stata creata una trachea artificiale, poi rivestita con le staminali del destinatario. Non c'è bisogno così di un donatore e non si corre alcun rischio di rigetto. Macchiarini, cervello italiano 'emigrato' all'estero, spera adesso di utilizzare la tecnica per trattare un bimbo coreano di 9 mesi, nato con una malformazione, ha detto alla Bbc. Per ottenere la trachea artificiale il chirurgo ha chiesto la collaborazione a un team di ricercatori britannici, a cui ha consegnato le ecografie in 3D del 36enne africano, colpito da tumore, Andemariam Teklesenbet Beyene. Uno studente di geologia, che attualmente vive in Islanda dove studia per un dottorato. Usando le immagini, l'equipe dell'University College di Londra è riuscita a realizzare una copia perfetta della trachea del paziente, in tempi rapidi, e i due bronchi principali. L'organo è poi volato in Svezia, al Karolinska Hospital, dove è stato messo a bagno in una soluzione di cellule staminali prelevate dal midollo osseo di Beyene. Dopo due giorni, i milioni di buchini della trachea sono stati 'seminati' con il tessuto del paziente, che aveva praticamente perso la sua trachea, devastata dal tumore inoperabile, arrivato ormai alle dimensioni di una pallina da golf nonostante chemio e radioterapia aggressive. Senza un trapianto, l'uomo sarebbe morto. A un mese dall'intervento, invece, Beyene sta bene. Durante le 12 ore in sala operatoria Macchiarini ha rimosso il tumore e la trachea danneggiata, sostituendola con quella fatta su misura in laboratorio. Le staminali e le cellule di rivestimento osseo prelevate dal naso, anch'esse impiantate durante l'operazione, si sono differenziate e sono cresciute, trasformando l'inerte 'impalcatura' di trachea in un organo non distinguibile da uno sano e normale.

Macchiarini, prossima trachea artificiale su bimba di 9 mesi
Roma, 8 lug. (Adnkronos Salute) - Sarà la piccola Hannah Warren, "una bimba coreana di nove mesi, nata senza trachea" la prossima paziente a ricevere il trapianto dell'organo completamente artificiale. Lo spiega 'il mago della trachea', il celebre chirurgo italiano Paolo Macchiarini, autore del primo intervento al mondo di questo tipo, eseguito al Karolinska University Hospital in Svezia. "L'intervento sarà effettuato molto probabilmente negli Stati Uniti, dopo l'estate", dice Macchiarini, raggiunto telefonicamente dall'Adnkronos Salute."Hannah non puo' vivere senza macchinari, è attaccata a un respiratore. E i genitori, che vengono aiutati in questo da alcune associazioni, stanno raccogliendo il denaro necessario per l'intervento attraverso un sito Internet, realizzato da loro e bellissimo", dice l'esperto. Sul web i genitori della piccola raccontano la storia della sua tenacia (http://www.giveforward.com/helphannahbreathe). E spiegano che la trachea bioingegnerizzata sarà realizzata 'su misura' per la loro bimba all'University College di Londra, come già avvenuto per il trapianto effettuato in Svezia, mentre l'operazione sarà eseguita da Macchiarini al Peoria Children’s Hospital in Illinois.

venerdì 17 giugno 2011

Affiora la prova forense che il superbatterio E.coli in Europa sia stato sottoposto ad ingegneria genetica per provocare decessi


                                7 giugno 2011 10:15

di Mike Adams, the Health Ranger
NaturalNews.com
(NaturalNews) Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta l´UE, dove un ceppo di E. Coli super resistente sta facendo ammalare pazienti e riempendo gli ospedali in Germania, praticamente nessuno sta parlando di come l´Escherichia coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.
Questa particolare variante dell´E.coli è un membro del ceppoO104, e i ceppi O104 non sono quasi mai (normalmente) resistenti agli antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la "pressione di mutazione" che li spinga verso l´immunità completa al farmaco.
Quindi, se siete curiosi di conoscere le origini di tale ceppo, potete in sostanza  analizzare in dettaglio il codice genetico dell´E.coli e determinare con sufficiente precisione a quali antibiotici è stato esposto durante il suo sviluppo. Questo passo è stato fatto (vedi sotto), e quando si guarda la decodificazione genetica di questo ceppo O104 che ora minaccia i consumatori di prodotti alimentari in tutta l´UE, emerge un quadro affascinante di come è stato generato.
Il codice genetico rivela la storia
Quando gli scienziati del Robert Koch Institute in Germania hanno decodificato la struttura genetica del ceppo O104, hanno trovato che è resistente a tutte le classi e le combinazioni di antibiotici:
o penicilline
o tetraciclina
o acido nalidixico
o trimetoprim-sulfamethoxazol
o cefalosporine
o amoxicillina / acido clavulanico
o piperacillina-sulbactam
o piperacillina-tazobactam

Inoltre, questo ceppo O104 posseiede una capacità di produrre particolari enzimi che gli conferiscono quella che potrebbe essere chiamata "superpotenza batterica" nota tecnicamente come ESBL:
"I Beta-Lattamasi a Spettro Esteso  (ESBL) sono enzimi che possono essere prodotti dai batteri e li rendono resistenti alle cefalosporine, ad esempio, cefuroxima, cefotaxime e ceftazidime - che sono gli antibiotici più utilizzati in molti ospedali", spiega la Health Protection Agency del Regno Unito (http://www.hpa.org.uk/Topics/Infect...).
Per di più, questo ceppo O104 possiede due geni - TEM-1 e CTX-M-15 - che "hanno fatto rabbrividire i medici dal 1990´´, scrive The Guardian (http://www.guardian.co.uk/commentis...). E perché fanno rabbrividire i medici? Perché sono così mortali che molte persone infette da tali batteri sperimentano l´insufficienza critica di un organo e semplicemente muoiono.

Creare biologicamente un superbatterio mortale.
Come, esattamente, nasce un ceppo batterico  che è resistente a più di un dozzina di antibiotici in otto classi di farmaci differenti ed è caratterizzato da  due mutazioni genetiche mortali, nonché dalla capacità di produrre enzimi ESBL?
In effetti c´è un solo modo in cui questo accade (e uno solo) - si deve esporre questo ceppo di E. coli a tutte le otto classi di farmaci antibiotici. Di solito questo non avviene contemporaneamente, naturalmente: prima si espone alla penicillina e si trovano le colonie superstiti che sono resistenti alla penicillina. Poi si prendono le colonie sopravvissute e si espongono alla tetraciclina. Le colonie superstiti sono diventate resistenti sia alla penicillina che alla tetraciclina. Poi si espongono a un sulfamidico e si raccolgono le colonie sopravvissute, e così via. Si tratta di un processo di selezione genetica effettuata in un laboratorio con un risultato desiderato. Si tratta essenzialmente di come alcune armi biologiche sono costruite dall´esercito degli Stati Uniti nella sua struttura di laboratorio a Ft. Detrick, nel Maryland (http://en.wikipedia.org/wiki/Nation...).
Anche se il processo reale è più complicato di questo, il risultato è che la creazione di un ceppo di E. coli  resistente a otto classi di antibiotici richiede ripetute, prolungate esporsizioni a tali antibiotici. E´ praticamente impossibile immaginare come questo possa accadere del tutto spontaneamente nel mondo naturale. Ad esempio, se questo batterio è nato nel cibo (come ci è stato detto), allora da dove ha  acquisito tutta questa resistenza agli antibiotici in considerazione del fatto che gli antibiotici non sono utilizzati nelle verdure?
Quando si considera la prova genetica che ora è di fronte a noi, è difficile immaginare come questo possa accadere "in natura". Mentre la resistenza a un antibiotico singolo è comune, la creazione di un ceppo di E. coli che è resistente a otto diverse classi di antibiotici - in combinazione - sfida semplicemente le leggi della permutazione genetica e combinazione in natura. In poche parole, questo ceppo di superbatteri e.coli non avrebbe potuto essere creato in natura. E questo lascia solo una spiegazione: in realtà proveniva da un laboratorio!
Progettato e poi rimesso in libertà
Le prove ora puntano verso il fatto che questo ceppo mortale di E.coli è stato progettato e poi  rilasciato nella catena alimentare o in qualche modo è uscito da un laboratorio finendo nelle scorte alimentari inavvertitamente. Se non siete d´accordo con tale conclusione - e siete sicuramente benvenuti - allora siete costretti a concludere che questo superbatterio octobiotico (immune a otto classi di antibiotici) si è sviluppato in modo casuale per suo conto ... e questa conclusione è molto più spaventosa della spiegazione della "bioingegneria", perché significa che superbatteri octobiotici possono semplicemente apparire ovunque e in qualsiasi momento senza motivo. Questa sarebbe una teoria davvero molto esotica.
La mia conclusione ha effettivamente più senso: questo ceppo di E. coli è stato quasi certamente costruito e poi immesso in forniture alimentari per un fine specifico. Quale potrebbe essere tale fine? E `ovvio, spero.
E` in funzione il solito metodo: problema,  reazione,  soluzione. Prima si causa  un problema (un ceppo mortale di Escherichia coli nel rifornimento alimentare). Poi si aspetta  la reazione del pubblico (enorme clamore in quanto la popolazione è terrorizzata dall´E. Coli). In risposta a questo, si mette in atto la soluzione desiderata (il controllo totale della fornitura globale di cibo e la messa fuori legge di germogli crudi, latte crudo e verdure crude).
E´ tutto qui, ovviamente. La FDA ha invocato lo stesso fenomeno negli Stati Uniti quando ha fatto pressione per la sua recente "Legge di Modernizzazione per la sicurezza alimentare" che in sostanza, mette fuori legge le piccole aziende organiche familiari  a meno che non lecchino le scarpe alle autorità di regolamentazione della FDA. La FDA è stata in grado di schiacciare la libertà agricola in America aggiungendo il timore diffuso che ha seguito la diffusione di focolai di E.coli nella catena alimentare statunitense. Quando le persone hanno paura, ricordate, non è difficile far loro accettare qualsiasi livello di regolamentazione tirannica. E rendere la gente spaventata dal loro cibo è una cosa semplice ... pochi comunicati stampa del governo inviati via e-mail ai media mainstream affiliati,  è tutto quello che serve.
Prima il divieto della medicina naturale, quindi l´attacco alle scorte alimentari.
Ora, ricordate: tutto questo sta accadendo sulla scia del divieto europeo per piante medicinali e integratori alimentari - un divieto che palesemente mette fuorilegge terapie nutrizionali che aiutano a mantenere le persone sane e libere da malattie. Ora che tutte queste erbe e supplementi sono fuorilegge, il passo successivo è quello di rendere la gente anche spaventata dagli alimenti freschi. Questo perché gli ortaggi freschi sono medicinali, e fintanto che il pubblico ha il diritto di acquistare ortaggi e legumi freschi, puo sempre prevenire le malattie.
Ma se si rende la gente SPAVENTATA dalle verdure fresche - o se si mettono fuorilegge del tutto - allora è possibile forzare l´intera popolazione ad una dieta di cibi morti e prodotti alimentari trasformati che favoriscono le malattie degenerative e sostengono i profitti delle potenti aziende farmaceutiche.
Fa tutto parte dello stesso programma, evidentemente: Rendere le persone malate, negare loro l´accesso ad erbe medicinali e integratori, poi approfittare delle loro sofferenze per mano dei cartelli dei farmaci a livello mondiale.
Gli OGM svolgono un ruolo simile in tutto questo, naturalmente: Sono progettati per contaminare le scorte alimentari con un codice genetico che causa infertilità diffusa tra gli esseri umani. E coloro che sono in qualche modo in grado di riprodursi dopo l´esposizione agli OGM soffrono anche di malattie degenerative che arricchiscono le case farmaceutiche attraverso le "cure".
Ricordate quale paese è stato preso di mira in questo recente allarme e.coli? La Spagna. Perché la Spagna? Ricordiamo che le rivelazioni trapelate da Wikileaks hanno messo in luce che la Spagna ha resistito all´introduzione degli OGM nel suo sistema agricolo, anche se il governo degli Stati Uniti, di nascosto, ha minacciato ritorsioni politiche per la sua resistenza. Questa falsa accusa alla Spagna per i morti da E.coli è probabilmente una rappresaglia per la mancata  volontà della Spagna di saltare sul carro OGM.
( http://www.naturalnews.com/030828_G...)
Questa è la vera storia dietro la devastazione economica dei coltivatori di vegetali spagnoli. E `una delle sottotrame perseguite attraverso questo intrigo del superbug e.coli.
Il cibo come arma di guerra - creato da Big Pharma?
A questo proposito, la spiegazione più probabile per cui questo ceppo di E. coli è stato ingegnerizzato è che i giganti farmaceutici hanno potuto farlo nei propri laboratori. Chi altro ha accesso a tutti gli antibiotici e alle attrezzature necessarie per gestire le mutazioni mirate di probabili migliaia di colonie di e.coli? Le aziende farmaceutiche sono in una posizione unica per attuare questa trama e trarne profitto. In altre parole, essi hanno i mezzi e il movente per impegnarsi proprio in tali azioni.
Oltre alle case farmaceutiche, forse solo le autorità di regolamentazione delle malattie infettive hanno questo tipo di capacità di laboratorio. Il CDC, per esempio, probabilmente avrebbe potuto attuare questo, se avesse voluto davvero.
La prova che qualcuno ha manipolato biologicamente questo ceppo di Escherichia coli è scritta proprio nel DNA dei batteri. Queste sono prove giudiziarie, e quello che rivelano non può essere negato. Questo ceppo ha subìto ripetute e prolungate esposizioni a otto diverse classi di antibiotici, e quindi in qualche modo è riuscito ad apparire nella catena alimentare. Come si arriva a questo se non attraverso un programma ben pianificato condotto da scienziati canaglia? Non esiste una cosa come la "mutazione spontanea" in un ceppo che è resistente alle principali otto classi di farmaci antibiotici di marca, venduti oggi da Big Pharma. Tali mutazioni devono essere deliberate.
Ancora una volta, se non siete d´accordo con questa valutazione, allora state dicendo che NO, non è stato fatto volutamente ... è accaduto accidentalmente! E di nuovo, dico che è ancora più spaventoso! Perché significa che la contaminazione da antibiotici del nostro mondo è adesso a un tale livello estremo di annientamento che un ceppo di E. coli in natura puo essere saturato con otto diverse classi di antibiotici, fino al punto da trasformarsi naturalmente nel suo stesso  superbatterio mortale. Se è questo che la gente crede, allora è  una teoria quasi più spaventosa della spiegazione bioingegneristica!
Una nuova era è cominciata: armi biologiche nel vostro cibo
Ma in entrambi i casi - non importa cosa credete - la semplice verità è che il mondo affronta oggi una nuova era a livello mondiale di ceppi di superbatteri di batteri che non possono essere trattati con farmaci conosciuti. Tutti possono, ovviamente, essere facilmente uccisi con l´argento colloidale, che è esattamente il motivo per cui la FDA e le autorità di regolamentazione mondiale della sanità hanno violentemente attaccato le aziende di argento colloidale in tutti questi anni: essi non possono permettere che il pubblico metta  le mani su antibiotici naturali che funzionano veramente, evidentemente. Verrebbe vanificato l´obiettivo di rendere tutti malati, in primo luogo.
In effetti, questi ceppi di superbatteri E.coli possono essere abbastanza facilmente trattati con una combinazione di antibiotici naturali a spettro completo ricavati da piante come l´aglio, lo zenzero, la cipolla e le erbe medicinali. Primi tra tutti, i probiotici possono aiutare l´equilibrio della flora del tubo digerente ed "eliminare" il mortale e.coli. Un sistema immunitario sano e un tratto digerente ben funzionante possono combattere un´infezione da superbatterio  E.coli, ma questo è ancora un altro fatto che la comunità medica non vuole farvi sapere. Essi preferiscono di gran lunga che voi rimaniate una vittima inerme che giace in ospedale, in attesa di morire, senza opzioni a vostra disposizione. Questa è la "medicina moderna" per voi. E´ causa dei problemi che essi pretendono di trattare, e che poi non saranno nemmeno trattati con tutto ciò che essenzialmente funziona.
Quasi tutti i decessi attribuibili a questo focolaio di Escherichia coli sono facilmente e prontamente evitabili. Queste sono  morti per ignoranza. Ma ancor più, esse possono anche essere morti causate da una nuova era di armi biologiche su base alimentare, scatenata o da un gruppo di scienziati pazzi o dall´agenda portata avanti da un´istituzione che ha dichiarato guerra contro la popolazione umana.
Fonte: NaturalNews.com 6 Giugno 2011

mercoledì 8 giugno 2011

La ricerca, rughe svelano rischio ossa fragili

Roma, 7 giu. (Adnkronos salute) - Rughe nemiche delle donne, e non solo della pelle. Secondo uno studio condotto dai ricercatori della Yale School of Medicine, infatti, questi segni non rivelano solo l'età, ma permetterebbero anche di predire il rischio di fratture ossee più avanti negli anni, almeno nelle donne. Stando al team di Lubna Pal, che ha presentato la sua ricerca al meeting dell'Endocrine Society a Boston, proprio la profondità e la distribuzione delle rughe, insieme alla qualità generale della pelle, possono predire il futuro della densità minerale ossea delle donne, almeno di quelle in menopausa precoce. "Pelle e ossa condividono blocchi proteici, e l'invecchiamento è accompagnato da modificazioni della cute e dal deterioramento delle ossa, in termini di quantità e qualità", dice Pal. Partendo dall'ipotesi dell'esistenza di un legame tra epidermide e ossa, il suo team ha studiato un sottogruppo di donne in menopausa precoce, entro tre anni dall'ultimo ciclo mestruale. I ricercatori hanno valutato grinze e rughe in 11 aree 'chiave', localizzate tra viso e collo, nelle 114 donne coinvolte, valutando anche la rigidità della pelle di fronte e guance con un dispositivo chiamato durometro. Inoltre è stata monitorata la densità minerale ossea di tutte le 'cavie umane'. "Abbiamo scoperto che un peggioramento delle rughe è correlato a una minore densità ossea tra le partecipanti", nota Pal. "Insomma, peggiori sono le rughe, minore è la densità ossea, e questa relazione è indipendente dall'età e da altri fattori noti per influenzare la massa ossea". Mentre se la pelle è più compatta ed elastica, la densità ossea è migliore. Dunque, secondo i ricercatori, "l'aspetto e le proprietà fisiche della cute possono riflettere la qualità dello scheletro. Un elemento che può aiutare i medici a identificare le donne a rischio frattura dopo la menopausa in un batter d'occhio, e senza dover per forza ricorrere a costosi test", concludono gli studiosi.

giovedì 26 maggio 2011

Alcool: per fegato meglio un bicchiere ogni tanto che essere astemi


(AGI) - Londra, 26 mag. - Andare al pub un paio di volte a settimana puo' fare bene alla salute, a condizione pero' che ci si limiti a bere due pinte di birra o due bicchieri di vino. Mentre l'alcol resta una delle principali cause di malattia epatica, secondo il rapporto dell'International Scientific Forum on Alcohol Research, e' sbagliato pensare che non berne affatto faccia bene. Secondo gli esperti, il consumo frequente ma moderato di alcol puo' infatti diminuire fino al 60 per cento il rischio di sviluppare il fegato grasso, causa di molte malattie. La ricerca, condotta in Giappone, ha registrato le abitudini di consumo di 9.885 uomini. Tra i bevitori moderati e' stata riscontrata la piu' bassa prevalenza di steatosi epatica, ma ulteriori verifiche hanno dimostrato che c'e' una vera e propria associazione rispetto a quanto spesso si beve. Coloro che hanno bevuto 3-4 bevande alcoliche in una finestra temporale di 21 giorni in un mese sono risultati avere il piu' basso rischio. "Le osservazioni - si legge nel rapporto - suggeriscono che il consumo di alcol svolge un ruolo protettivo contro il fegato grasso negli uomini, e che puo' contribuire notevolmente a questo effetto favorevole". Cio' non toglie pero' che bisogna stare attenti a non esagerare: "L'abuso di alcol - ha riferito il report - e' una delle principali cause di cirrosi e di altre gravi forme di malattie epatiche. Dall'altra parte pero' il fegato grasso e' associato principalmente all'obesita'". Il consumo moderato di alcol, quindi, non solo non aumenta il rischio ma puo' realmente ridurlo.

lunedì 2 maggio 2011

Il mio primo libro di ricerca sul cannibalismo filogenetico

Pubblicato il 25 febbraio 2013


 Didascalia
L’immagine di copertina riproduce la parte centrale della Nebulosa Aquila (M-16), così come è stata fotografata dal telescopio Hubble che dal 1990 orbita intorno alla Terra.
Come si può vedere è uno spettacolo di luci, colori e forme straordinariamente bello nonostante la distanza di 9000 anni luce dal nostro pianeta.
Di fronte a spettacoli di questo genere la gratitudine che nasce nel cuore verso l’Intelligenza Universale che l’ha concepita è senza limite.
Ciò nonostante il “fenomeno vita” (nell’immagine rappresentato dalla sovrapposizione in trasparenza dell’Albero della vita di Ernst Haeckel del 1866) è ancora infinitamente più affascinante e scoprirne i segreti e la straordinaria architettura che lo sostiene suscita un senso di rispetto e ammirazione ugualmente senza limiti verso questa Intelligenza che attraverso la sua Opera mostra, a chi sa vederla, tutta la sua grandezza e infinita sapienza, e che dona a piene mani a chi chiede col cuore di conoscerne l’intima natura.


 Riporto sotto la pagina dedicata ai ringraziamenti a tutte quelle figure che direttamente o indirettamente hanno collaborato alla stesura di questo libro.
Ringraziamenti

Nella stesura di questo libro ho attinto a piene mani dai lavori di ricerca compiuti da tanti colleghi, e senza i quali tutto ciò che ho potuto dedurre non sarebbe stato possibile.
Ringrazio di cuore, quindi, tutti i ricercatori in campo medico-scientifico di cui non presento i nomi solo perché sono tanti. Di alcuni di essi parlerò nel corso del libro.
Se a volte ho usato toni polemici, non è stato per sminuirne il lavoro svolto, ma solo per offrire nuovi spunti di riflessione comune e sempre nell’ottica di essere di giovamento alla razza umana, di cui tutti noi siamo al servizio.
Ringrazio anche tutti i miei assistiti che mi hanno permesso, sul campo, di verificare la fondatezza di alcune mie intuizioni, e della fiducia che hanno riposto nelle mie idee e proposte terapeutiche anche se non ancora comunemente accettate. Sempre da loro è venuta la spinta a comunicare e diffondere fuori dell’ambulatorio, quello che spiegavo in privato durante le visite mediche.
Ringrazio tutti i miei amici per le loro critiche  e suggerimenti sulla stesura e pubblicazione di questo scritto ed anche le persone che mi hanno manifestato la loro disponibilità alla sua divulgazione.
Un grazie particolare a tutte le persone care e a quelle che mi sono state più vicine in questo percorso, e specialmente alla D.ssa Gabriella Sasso, che ha condiviso con me tutti i passaggi e i progressi che compivo nel tempo. Mi diceva che sembravo “un disco rotto”, poiché ripetevo sempre le stesse cose e coglievo ogni occasione per parlarne! Grazie a tutti per la vostra pazienza e amorevolezza nei miei confronti.
Ringrazio anche l’Intelligenza Universale che mi ha guidato e letteralmente donato delle informazioni che con i miei soli mezzi umani non sarei mai riuscito a reperire.
            Infine ringrazio tutto il Mondo Islamico, perché attraverso la sua adesione ligia ai precetti del Sacro Corano, mi ha permesso di comprendere la causa di una delle malattie più devastanti degli ultimi tempi: Il Morbo di Alzheimer.

domenica 17 aprile 2011

Studio rivela, alcuni cereali per bimbi peggio di ciambella o patatine


Normalmente ciò che appare è quella parte della realtà che cade nel raggio di un riflettore puntato su ciò che si vuole evidenziare. Ciò che resta nel buio è ignorato o si vuole che sia ignorato. 
In questi studi, senz'altro molto utili per evidenziare le distorsioni imposte dalle aziende produttrici per vendere i propri prodotti, viene (volutamente?) trascurato l'elemento più importante che regge tutta la distribuzione degli stessi:
Il Latte

Chi ha più di 50 anni, ricorderà l'ossessione di Peppino De Filippo nel film Boccaccio '70, nell'episodio di Federico Fellini "Le tentazioni del Dottor Antonio", con una musichetta molto orecchiabile e col ritornello:
"Bevete più latte; il latte fa bene, il latte conviene ....."
 Quando da più parti si afferma che una cosa fa bene ed è conveniente, la gente tende a mettere da parte il proprio senso critico e ad accettare il dato proposto come verità assoluta. 
In realtà il latte è un alimento utile solo per la specie animale per cui è stato creato e solo per le prime fasi di vita dello stesso, oltre i quali ogni essere deve attingere il proprio cibo dall'ambiente esterno e secondo le proprie predisposizioni naturali. Continuare l'alimentazione con questo elemento o con i suoi derivati comporta solo danni che purtroppo ogni anno genera più decessi che un conflitto bellico, oltre che sottrarre terreno utile alla coltivazione di cereali (che debellerebbe la fame nel mondo!) per la produzione di foraggio per l'allevamento dei mammiferi produttori di latte (mucche, capre, pecore, bufale, ecc.). 
Se proprio i vostri figli non possono fare a meno di questo liquido bianco almeno proponetene loro uno alternativo di origine vegetale (latte di soia, di riso, d'avena) che, edulcolati con miele (possibilmente integrale!) e con l'aggiunta di cacao amaro, lo rende ugualmente appetibile senza esporli ad inutili effetti deleteri, fra cui la tendenza alle dermatini, all'asma, alle recidivanti infezioni delle vie aeree, ai dismicrobismi intestinali, e ad altre malattie che interessano i nostri sistemi naturali di eliminazione; e se proprio vogliono vedere qualcosa che galleggi in questo liquido caldo, rieducate il loro gusto con del buon pane integrale, che nel tempo diverrà il ponte verso la frutta e gli altri vegetali che normalmente difettano nell'alimentazione dei bambini.

Roma, 26 ott. 2009 (Adnkronos Salute) - Più salati delle patatine o con più zucchero di una ciambella. Alcuni cereali per la prima colazione destinati ai bambini finiscono sotto accusa per il loro contenuto nutrizionale. Mangiare una ciambella, agli occhi di mamma e papà di gran lunga più grassa, non farebbe alcuna differenza stando a uno studio realizzato da ricercatori della Yale University per il programma Dispatches di Channel 4.
Nella 'lista nera' destinata a far saltare dalla sedia i genitori più attenti alla linea della prole, i Frosties della Kellogg's, con 11,1 grammi di zuccheri ogni 30 grammi di prodotto, l'equivalente di appena tre cucchiai per una piccola tazza di latte. Mentre per la stessa quantità di cereali, i Cookie Crisp della Nestle contano ben 10.59 grammi di zuccheri.
Più o meno stesso discorso per gli Honey Cherrios, i Sugar Puffs, i Coco Pops e gli Honey Loops.
Una ciambella, la leccornia amatissima da Homer Simpson, contiene 8,6 grammi di zuccheri: a sorpresa, dunque, risulta più leggera dei cereali sotto accusa, scelti da mamma e papà anche per tenere a freno l'ago della bilancia.
Secondo molti addetti ai lavori, alimenti apparentemente sani starebbero contribuendo all'epidemia di obesità e chili di troppo che divampa anche tra i piccoli. Se il trend non verrà fermato, due terzi dei giovanissimi nel 2050 saranno 'over-size' o in sovrappeso.

domenica 10 aprile 2011

I Medici di Medicina Generale (MMG) tra l’incudine e il martello.


Dall’analisi dell’ Accordo Collettivo Nazionale per  i MMG, ho potuto notare come finora nessuno si sia interessato della palese contraddizione esistente fra quello che è la base ispiratrice della Professione Medica (Il Giuramento d’Ippocrate, sia nella versione antica sia nella moderna) e gli obblighi legali dei Medici Convenzionati col SSN (Sistema Sanitario Nazionale).
Sembra che sia La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) sia le varie Sigle Sindacali che hanno sottoscritto tale accordo, abbiano sorvolato (Per distrazione o deliberatamente?) su queste questioni di principio.
Per questo chiedo ai diretti interessati: Che senso ha mantenere in piedi una tradizione, se poi la si calpesta deliberatamente?
Il primo e l’ultimo enunciato del moderno giuramento (2007) è in netto contrasto con alcuni degli enunciati del comma 4 lett. b) e c) dell’Art. 45 dell’ACN MMG 2005, che investono le credenze religiose (come dire, per esempio, che ai Testimoni di Geova è interdetta l'iscrizione alla Medicina di Base, poichè essi non possono ottemperare all'obbligo di diffondere la cultura della donazione di sangue e derivati!) e i  concetti di benessere e salute che ogni medico trasmette ai propri assistiti in piena scienza e coscienza!

N.B.: Ho riportato in grassetto e corsivo gli enunciati in netto contrasto con le disposizioni dell'ACN MMG.


Il giuramento d’Ippocrate
Giuramento antico
« Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dei tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte.
 Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato dagli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.»

Giuramento moderno
Il giuramento, nella forma qui sotto riportata, è stato deliberato dal Comitato Centrale della Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri il 23 marzo 2007[3]. La versione precedente risaliva al 1998[4].
« Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:
  • di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;
  • di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
  • di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;
  • di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona;
  • di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico;
  • di promuovere l'alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l'arte medica;
  • di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
  • di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina;
  • di affidare la mia reputazione professionale esclusivamente alla mia competenza e alle mie doti morali;
  • di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
  • di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
  • di rispettare e facilitare il diritto alla libera scelta del medico;
  • di prestare assistenza d'urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'autorità competente;
  • di osservare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
  • di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione. »

Accordo Collettivo Nazionale per i Medici di Medicina Generale (2005)

Articolo 45 - Compiti del Medico

[…]
4. Sono, inoltre, obblighi e compiti del medico:
a) l’adesione alle sperimentazioni delle équipes territoriali di cui all’art. 26;
b) lo sviluppo e la diffusione della cultura sanitaria e della conoscenza del Servizio Sanitario Nazionale nonché del corretto uso del farmaco nell’ambito della quotidiana attività assistenziale, fatta salva la partecipazione a specifici progetti concordati a livello regionale e/o aziendale, nei confronti dei cittadini attraverso la loro sensibilizzazione alle tematiche concernenti in particolare:
• l’osservanza di comportamenti e stili di vita positivi per la salute;
• la donazione di sangue, plasma e organi;
• la cultura dei trapianti;
• il sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e il regime delle esenzioni;
• l’esenzione dalla partecipazione alla spesa in relazione a particolari condizioni di malattia;
• la necessità di un uso appropriato delle risorse messe a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale;
c) l’obbligo di effettuazione delle vaccinazioni antinfluenzali nell’ambito di campagne vaccinali rivolte a tutta la popolazione a rischio, promosse ed organizzate dalle Aziende, con modalità concordate; [...]


Risorse utili

Anagrafe e Malattia

Anagrafe e Malattia Anagrafe. [dal gr. ἀναγραϕή «registro»]. – Registro della popolazione destinato, in ogni comune, a documentare lo...

Lavori in corso ....../Working progress.....

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Lavori completati e pubblicati

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Doni dell'Energia Reiki

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Informazioni personali

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Nato a Castellana Grotte (BA) nel 1951 Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso l’Università degli Studi di Parma Dal 1984 esercita la Professione di Medico di Medicina Generale in Casamassima (BA). Nel 1985 si iscrive al Corso Biennale di Omeopatia indetto nella Città di Bari dalle Scuole di Medicina Omeopatica “Mattioli-Palmieri” di Firenze, conseguendone l’Attestato nel 1987. Dal 1997 è attivo nell’informazione sulla integrazione alimentare da fonti naturali (e non da preparazioni chimico-farmaceutiche), quale supporto indispensabile al miglioramento e mantenimento dello stato di salute psico-fisico dell’individuo. Nel 2001 si avvicina allo studio e alla pratica delle tecniche di guarigione naturali del Reiki, percorrendone l’intero iter formativo fino alla qualifica di Usui Reiki Master, di Karuna Reiki® Master, e completando la formazione nelle tecniche giapponesi originali dell’Usui Ryoho Gakkai presso la Scuola Free Reiki® di Padova. Il lavoro di ricerca continua acquisendo la conoscenza di nuove tecniche fra cui EFT, Coaching, ed altre in via di sviluppo, sempre con l'obiettivo di ripristinare lo stato di benessere nelle persone che lo richiedono.

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