giovedì 1 agosto 2013

Dalla Mucca Pazza All'Alzheimer



 

Il termine “Cannibalismo” indica   l’azione di cibarsi di parti di un essere appartenente alla propria specie.

Il termine “Cannibalismo filogenetico” indica l’azione del cibarsi di parti di esseri di altre specie ma vicini alla propria nella scala evolutiva.

La Filogenesi è il processo evolutivo degli organismi viventi (vegetali e animali)  dalla loro comparsa sulla Terra a oggi.

“L’ontogenesi (fasi di sviluppo dell’embrione) ripercorre la filogenesi”. Questa è una frase tipica degli evoluzionisti darwiniani ed indica come nello sviluppo embrionario sia racchiuso in sintesi tutta la storia della vita sul nostro pianeta e nell’ordine preciso di progressione dalle forme più semplici a quelle più complesse fino ad arrivare allo stadio umano di vita.

Indica anche che in questo sviluppo ci sono radici comuni, tronchi comuni, rami comuni e che tutto ciò si traduce in strette affinità fisiche e strutturali fra gli esseri che sono vicini fra loro in questa scala evolutiva.

            In questo libro viene spiegato come, attraverso il processo di riconoscimento immunitario, le parti strutturalmente  simili di animali diversi, possono creare dei conflitti in chi se ne ciba, che poi possono sfociare in malattie.         

            In questo lavoro di ricerca l’obiettivo è puntato principalmente sui derivati dei suini, che per la loro notevole affinità genetica con i primati e con l’uomo, possono veicolare malattie devastanti su base autoimmunitaria.

            Il numero di patologie che possono essere generate da questi conflitti è ampio ed investe malattie a larga diffusione sia umane che animali fra cui quelle degenerative del Sistema Nervoso Centrale e buona parte di quelle reumatiche, di cui si parlerà diffusamente in questo libro, ma anche di altre metabolico/degenerative il cui inquadramento è frutto di ulteriori personali ricerche ancora in corso.

Argomento, di non secondaria importanza, di questo libro è la spiegazione del ruolo dei vaccini dell’età infantile nel poter veicolare gravi malattie dell’età adulta, quando all’obbligo vaccinale si associa l’abitudine ad un’alimentazione con prodotti animali.

C’è una tendenza da parte di tutti i ricercatori in campo medico-scientifico ad orientarsi verso le teorie infettive o delle alterazioni genetiche, per spiegare la maggior parte delle malattie degenerative dell’uomo e degli animali, che spesso comporta lunghi periodi di stasi nei progressi scientifici, perché non si riesce a vedere sbocchi alternativi. Nel testo vengono presentate e proposte quelle teorie vecchie e nuove che interpretano in modo diverso il processo che porta alla malattia.

Nei vari capitoli e più in particolare negli ultimi vengono presentate malattie in cui il legame col cannibalismo è evidente e riconosciuto ed altre in cui tale legame non è immediatamente rilevabile, ma è possibile metterlo in evidenza se si tiene conto del senso dell’affinità filogenetica applicato all’alimentazione, corredato da importanti riferimenti epidemiologici (Sclerosi multipla, Reumatismo Articolare Acuto, Artrite Reumatoide, malattia di Alzheimer, ecc.).

Nella conclusione verranno dati suggerimenti pratici, sia per scelte personali che di Politica Internazionale per debellare alcune di queste malattie ed in particolare La Malattia di Alzheimer.

 

Chi può beneficiare delle indicazioni date in questo libro sulla reale prevenzione delle malattie trattate?

In primo luogo

~ 100 milioni di esseri umani

 

che nei prossimi decenni potrebbero contrarre ed andare incontro a  morte per la malattia di Alzheimer.

 

In secondo luogo

 

il Mondo Islamico e quello Ebraico

 

che vedrebbero applicare in tutto il mondo una precisa prescrizione alimentare Biblico-Coranica che riguarda l’astensione dall’uso alimentare del maiale, e che dimostrerebbe a tutti gli uomini che alla base di quelle prescrizioni c’è una saggezza antica e sconosciuta che probabilmente, non potendo essere trasmessa in maniera diretta, in quei tempi, all’umanità, per i suoi livelli di conoscenza ancora primitivi, si avvaleva delle prescrizioni religiose per attuarla e agendo sempre nell’interesse di tutti gli esseri umani.

 

In terzo luogo

 

aumenterebbe la quantità di terreno utile per la coltivazione dei cereali,  sottraendolo da quello per la coltivazione del foraggio per l’allevamento degli animali, dando un notevole impulso al soddisfacimento dei bisogni alimentari del genere umano

estinguendo così, celermente, l’attuale condizione di morte per fame nel mondo.


Per ultimo

si stimolerebbero le grosse aziende nazionali e internazionali di allevamento, e le grandi aziende nazionali e multinazionali della distribuzione alimentare, che usano quantità industriali di derivati del maiale nei loro prodotti, a modificare, con un minimo impegno economico, e per una nobilissima causa, i loro cicli produttivi e rivolgerli verso altri prodotti (soprattutto di origine vegetale), che in maniera naturale tenderanno a prendere il posto di quelli che per ovvi motivi spariranno dal mercato alimentare.

venerdì 1 febbraio 2013

Australia, impiantato occhio bionico per la prima volta al mondo


Roma, 30 ago. (Adnkronos Salute) - Impiantato per la prima volta al mondo in Australia un occhio bionico su una donna cieca che, grazie all'intervento, riesce oggi a vedere delle macchie di luce. Un traguardo insperato dopo 20 anni di buio. Si tratta di Dianne Ashworth, 54 anni, operata dall'equipe del Bionic Vision Australia guidata da David Penington, convinto che la paziente possa presto arrivare a vedere distintamente con il nuovo occhio artificiale.
L'occhio bionico, sviluppato dal consorzio di ricercatori australiani, prevede l'inserimento di un dispositivo dotato di 24 elettrodi nella retina di pazienti con problemi di vista. Gli elettrodi inviano impulsi elettrici alle cellule nervose negli occhi, un processo che si verifica naturalmente in chi possiede una vista normale.
Resta ancora molto da fare perché la signora Ashworth, affetta da retinite pigmentosa, arrivi a vedere di nuovo, ha precisato Penington, convinto che l'occhio bionico probabilmente porterà alla visualizzazione di immagini solo in bianco e nero, ma che potranno permettere alla donna di muoversi autonomamente. Ancora non è chiaro cosa Dianne sia in grado di vedere: "Ogni volta che arriva la stimolazione elettrica - ha raccontato la paziente - c'è una forma diversa che si materializza di fronte a me".
Nonostante altri team stiano lavorando sull'occhio bionico, il dottor Penny Allen, chirurgo che ha guidato l'equipe per il trapianto, assicura che si tratta della prima volta al mondo, riporta il 'Telegraph' online. La procedura per impiantare l'occhio è semplice e può essere facilmente insegnata ai chirurghi, ha assicurato. "Abbiamo impiantato il dispositivo dietro la retina, a dimostrazione della fattibilità del nostro approccio. Non volevamo avere un dispositivo troppo complesso da impiantare con un difficile approccio chirurgico. Ciò che potremo fare è ripristinare un tipo di visione che è destinata probabilmente a essere in bianco e nero, ma almeno daremo a questi pazienti, gravemente ipovedenti, la mobilità".

giovedì 9 agosto 2012

Usa, sviluppate nuove gambe robot che sembrano umane

Roma, 6 lug. (Adnkronos Salute) - Sviluppate in Usa gambe robot più naturali e accurate dal punto di vista biologico. Descrivendo la ricerca sul 'Journal of Neural Engineering', gli scienziati dell'University of Arizona spiegano che il loro lavoro potrà essere utile nel trattamento delle lesioni spinali e nella comprensione di come i bambini imparano a muovere i primi passi. Il team, infatti, ha creato una versione artificiale del sistema di comunicazione che genera i segnali muscolari ritmici che controllano la camminata.
In pratica, gli scienziati sono stati in grado di replicare il modello di generatore centrale (Cpg), una rete neuronale nella regione lombare del midollo spinale che genera i segnali muscolari ritmici cruciali per camminare. Questo network produce e controlla i segnali essenziali, raccogliendo e veicolando informazioni dalle parti del corpo coinvolte nella camminata, in risposta all'ambiente. Un meccanismo fondamentale, che permette alle persone di fare un passo dopo l'altro senza doverci stare a pensare, insomma di muoversi con naturalezza e in modo automatico. La forma più semplice di Cpg consiste in due neuroni che inviano segnali in modo alternato, producendo un ritmo in risposta ai sensori che inviano informazioni sullo spazio circostante, come ad esempio la presenza di una superficie d'appoggio.
Secondo il team dell'Università dell'Arizona, i bambini imparano a camminare proprio usando il network più semplice, e solo nel tempo acquisiscono modalità di camminata più complesse. "Questi robot - scrivono i ricercatori - rappresentano un modello fisico completo del sistema" della camminata, "dimostrando l'utilità di questo tipo di ricerca per investigare i processi neuropsicologici che sono alla base della camminata". Secondo Theresa Klein, che ha lavorato alla ricerca, "siamo riusciti a produrre un'andatura che mima quella umana usando solo un semplice centro di controllo". Quanto ottenuto può "spiegare - conclude la studiosa parlando alla Bbc online - perché le persone con lesioni del midollo spinale possono ricominciare a camminare, se stimolate ad hoc nei mesi successivi al trauma".

martedì 29 maggio 2012

Il mimetismo dell'Amore

29 maggio 2012 alle ore 0.40
Al mattino mi chiami ….,
Mi chiedi:
puoi darmi una mano?
Son da te in un attimo ….
Eccomi …

Mi porgi le tue chiavi ….
Le mani si sfiorano …
Mi hai toccato la mano ….
Non l’ho percepito ….

Cominci a parlarmi
Girando per casa ….
Ascolto ….
Altro non so che fare ….
Parli, parli  ed il  tempo passa
Ed un’ora è già volata via ….
Te ne accorgi e dici
Ecco, un’ora trascorsa inutilmente ….
tante cose potevo fare ….
Ho sbagliato
Non dovevo chiamarti ….
Mi fai solo perder tempo
E poco ne resta per prepararmi …
Devo uscire
fare tutto in fretta ….
Mi metti ansia ….
Ho un nodo qui sotto al cuore …..



E’ un rituale

Si ripete ogni volta che mi chiami
E vengo da te.
Prima parole e poi rimproveri!
Unica colpa: esserci ….


Ogni occasione cogli,
Dentro e fuori casa
Per scuotermi, ferirmi ….
Non ho difesa! ….
Il passato m’accusa ….
Ti chiedo scusa per qualsiasi cosa
Ho troppo da farmi perdonare! ….

Oggi finalmente
 ho compreso il senso di questo rituale!

Rifuggi il contatto fisico,
Ma mi avvolgi di parole e frasi …
Sai che i tuoi rimproveri e la voce alta
Hanno su di me un effetto devastante ….
È’ questo il tuo modo
Per cercare  il contatto col mio io più profondo …

Con le parole mi attacchi e mi respingi ….
Ma con le tue azioni,
e senza rendertene conto,
mi fai comprendere
quanto importante io sia per te. ….
E se pur abilmente mascherato
quanto grande sia il bisogno
di entrare in contatto
coi miei più profondi sentimenti per te.

Ogni volta che ci incontriamo
mi anteponi a tutto:
ai tuoi impegni,  alla casa
perfino alla cura della tua persona …..
la tua immagine nel mondo ….

Ora so che
I tuoi rimproveri sono il mezzo
più inusuale ma efficace
per arrivare a toccarmi il cuore
e suscitarne una fortissima emozione …..
So che tu l’avverti
perché sei in risonanza con essa ….
La giusta rabbia che ti porti dentro
non può durare in eterno ….
Saprò attendere …..

Ciò che è sano persiste.
Ciò che è malato inaridisce.
Io c’ero e ci sono ogni giorno di più.

mercoledì 9 maggio 2012

Il fiume di parole




Ti incontro
Ti guardo
Ti ascolto
Taccio

Mi incontri
Sfuggi il mio sguardo
Vuoi parlarmi senza dialogo
Solo ascolto
Taccio

Di quel che la bocca non dice
Il cuore trabocca
Ti guardo: Come sei bella
Ti ascolto: Il suono della tua voce è una cascata di acqua limpida
Le tue mani si muovono con eleganza
Seguo il tuo corpo nelle sue peculiarità

Se i pensieri divenissero improvvisamente parole
Sentiresti la mia dichiarazione d’amore
Ininterrotta come lo scorrere di un fiume
Un fiume di acque dolci e lente
che si trasformano
in acque impetuose quando i miei occhi
scorgono le tue forme attraenti
ed un desiderio di possesso
percorre come un brivido
tutto il mio corpo.

Il mio cuore sussurra
Lasciati abbracciare
Unisci le tue alle mie labbra
Lascia che parli al tuo cuore attraverso la tua bocca
Lascia che ti accarezzi la schiena
Come il tocco di un angelo
So che lo senti

Taccio con la bocca
E mentre ti osservo
Continuo a parlarti
coi pensieri del cuore

lunedì 23 aprile 2012

La natura dell’Amore



Io amo questa donna …..
La guardo e mi s’inonda il cuore di un dolce tepore ….
L’avvolgo nei miei pensieri …..
Le prendo le mani ed insieme ci innalziamo nello spazio infinito ….
Dove i desideri diventano realtà …..
La rivesto di tenerezze, anche solo immaginate! ….
Il suo nome?…..
Che dolce suono!
Pronunciato o semplicemente pensato ….
Ripetuto più e più volte interiormente ….
Come a voler coinvolgere due cuori in un dialogo senza parole …..
In sua presenza la mia voce diventa afona …..
Sento il mio petto palpitare ed il mio viso s’arrossa …..
I miei occhi cercano i suoi per scorgervi la fiamma del sentirsi uniti ….
Coinvolti nello stesso sentimento d’amore …..

Adolescente a sessant’anni! …..
Che strana sensazione …..
Un improvviso viaggio all’indietro nel tempo
Per ritrovare la stessa delicatissima sensazione
D’essere innamorato della donna dei tuoi sogni,
Che è lì di fronte a te ….
E che vorresti abbracciare ….
Accarezzare ….
Baciare ….
Con tutta la tenerezza e la delicatezza
Che solo l’amore sa suscitare….
E con tutta l’incertezza dell’osare …..
Il timore del rifiuto …..
L’attesa del prossimo incontro …..
Cosa dirò? ….. Cosa dirà? ….
Cosa farò? ….. Cosa farà? ….

Non c’è proprio niente che ti faccia sentire tanto vivo,
quanto il sentimento d’amore per una donna!
Per la tua donna! …..
Il senso stesso della tua vita passa attraverso
La risposta alla domanda: Quanto amore le hai dato?
Quanto potrai ancora darne a lei?
Quanto amore hai ricevuto?
Quanto potrai ancora riceverne?
E’ proprio vero che il nostro cuore
E’ e resterà sempre eternamente giovane!

Grazie meravigliosa Intelligenza Universale
Che attraverso l’Amore ci hai indicato la strada
Per comprendere pienamente

La tua intima natura.

mercoledì 11 aprile 2012

Sul Nome dell'Amata

Sul Nome dell'Amata

Già sessanta son passati ….
Anni veloci, altri lenti ….
Buttati alcuni ….
Rincorsi e rimpianti altri ….
Il ciclo della vita che si ripete all’infinito ….
E’ impossibile fermarsi e pensare
L’aurora insegue l’alba,
L’alba il giorno ed il giorno la sera.
Arriva notte e stremati si spegne la luce
Sul mondo che continua a trasportare
Assenti uomini e donne, animali e cose
Sulla sua giostra orbitale che mai si ferma.
Sola e unica pausa l’emozione di un amore condiviso ….
Opera divina che tutto ripaga …..

domenica 4 settembre 2011

Modestia/Umiltà. Presunzione/Arroganza. Conoscenza





Gesù scaccia i mercanti dal tempio
Vangelo di Luca cap. 4: 16/24 - 28/30
16Si recò a Nàzaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. 17Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:

18Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l'unzione,
e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio,
per proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
per rimettere in libertà gli oppressi,
19e predicare un anno di grazia del Signore.

20Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra di lui. 21Allora cominciò a dire: "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi". 22Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: "Non è il figlio di Giuseppe?". 23Ma egli rispose: "Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fàllo anche qui, nella tua patria!". 24Poi aggiunse: "Nessun profeta è bene accetto in patria.".
28All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; 29si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. 30Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

Immaginate di essere in chiesa per la messa domenicale e che la persona che legge il testo biblico affermi: "Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi".
Come reagireste?

Al giorno d’oggi come minimo gli avreste dato dello sbruffone e lo avreste invitato a lasciare la chiesa accompagnandolo con tanti sberleffi o scurrilità. Ai tempi di Gesù erano molto meno diplomatici e più pratici: lo accompagnano sull’orlo di un precipizio e cercano di farla finita gettandolo giù!

Noi abbiamo imparato, perché gli evangelisti ce lo hanno spiegato, che quello che Gesù affermava era vero, ma senza queste spiegazioni, non ci saremmo comportati esattamente come i nazareni?

Vangelo di Luca cap. 8 9-10:
9I suoi discepoli lo interrogarono sul significato della parabola. 10Ed egli disse: "A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo in parabole, perché

vedendo non vedano
e udendo non intendano.
All’ignorante la conoscenza appare come presunzione e arroganza e spesso viene rigettata.
L’incertezza, il dubbio per l’ignorante è indice di modestia e umiltà ed è accolta bonariamente.

Il dubbio conforta, la sicurezza destabilizza.

“E’ possibile che non ti sbagli mai?”
“Sei proprio sicuro di quello che dici?”
“Ci dev’essere per forza qualcosa che ti contraddice?”
“Non puoi avere sempre ragione!”

In queste frasi non c’è alcun tentativo di dialogo, ma solo difesa ad oltranza.

La gente comune non è aperta alle nuove conoscenze, ma resta abbarbicata e difende le sue posizioni che sono diventate le sue abitudini quotidiane: Accettare il nuovo significa spesso rigettare tutto ciò che fino ad allora era stato considerato sicuro e reimpostare l’esistenza su nuove basi, ed il vecchio lotterà senza tregua per sopravvivere al nuovo, ma senza speranza!
E, quand’anche ci fosse soppressione fisica (come è accaduto a Gesù di Nazareth, ma anche a tanti altri più vicini a noi nel tempo) del propugnatore delle nuove conoscenze, queste gli sopraviverebbero ed il loro seme si diffonderà sul mondo intero.

L’Universo è una miniera infinita di conoscenze, ma solo chi ha lo spirito del ricercatore puro (nel senso di privo da pregiudizi) vi può attingere.
Senza il loro entusiasmo ed il loro lavoro l’umanità sarebbe ancora all’età della pietra.

Grazie a tutte quelle persone che con la loro audacia hanno portato e continuano a portare

La Luce nel Mondo.

Risorse utili

Anagrafe e Malattia

Anagrafe e Malattia Anagrafe. [dal gr. ἀναγραϕή «registro»]. – Registro della popolazione destinato, in ogni comune, a documentare lo...

Lavori in corso ....../Working progress.....

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Lavori completati e pubblicati

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Doni dell'Energia Reiki

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Informazioni personali

La mia foto
Nato a Castellana Grotte (BA) nel 1951 Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso l’Università degli Studi di Parma Dal 1984 esercita la Professione di Medico di Medicina Generale in Casamassima (BA). Nel 1985 si iscrive al Corso Biennale di Omeopatia indetto nella Città di Bari dalle Scuole di Medicina Omeopatica “Mattioli-Palmieri” di Firenze, conseguendone l’Attestato nel 1987. Dal 1997 è attivo nell’informazione sulla integrazione alimentare da fonti naturali (e non da preparazioni chimico-farmaceutiche), quale supporto indispensabile al miglioramento e mantenimento dello stato di salute psico-fisico dell’individuo. Nel 2001 si avvicina allo studio e alla pratica delle tecniche di guarigione naturali del Reiki, percorrendone l’intero iter formativo fino alla qualifica di Usui Reiki Master, di Karuna Reiki® Master, e completando la formazione nelle tecniche giapponesi originali dell’Usui Ryoho Gakkai presso la Scuola Free Reiki® di Padova. Il lavoro di ricerca continua acquisendo la conoscenza di nuove tecniche fra cui EFT, Coaching, ed altre in via di sviluppo, sempre con l'obiettivo di ripristinare lo stato di benessere nelle persone che lo richiedono.

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