(AGI) - Londra, 26 mag. - Andare al pub un paio di volte a settimana puo' fare bene alla salute, a condizione pero' che ci si limiti a bere due pinte di birra o due bicchieri di vino. Mentre l'alcol resta una delle principali cause di malattia epatica, secondo il rapporto dell'International Scientific Forum on Alcohol Research, e' sbagliato pensare che non berne affatto faccia bene. Secondo gli esperti, il consumo frequente ma moderato di alcol puo' infatti diminuire fino al 60 per cento il rischio di sviluppare il fegato grasso, causa di molte malattie. La ricerca, condotta in Giappone, ha registrato le abitudini di consumo di 9.885 uomini. Tra i bevitori moderati e' stata riscontrata la piu' bassa prevalenza di steatosi epatica, ma ulteriori verifiche hanno dimostrato che c'e' una vera e propria associazione rispetto a quanto spesso si beve. Coloro che hanno bevuto 3-4 bevande alcoliche in una finestra temporale di 21 giorni in un mese sono risultati avere il piu' basso rischio. "Le osservazioni - si legge nel rapporto - suggeriscono che il consumo di alcol svolge un ruolo protettivo contro il fegato grasso negli uomini, e che puo' contribuire notevolmente a questo effetto favorevole". Cio' non toglie pero' che bisogna stare attenti a non esagerare: "L'abuso di alcol - ha riferito il report - e' una delle principali cause di cirrosi e di altre gravi forme di malattie epatiche. Dall'altra parte pero' il fegato grasso e' associato principalmente all'obesita'". Il consumo moderato di alcol, quindi, non solo non aumenta il rischio ma puo' realmente ridurlo.
giovedì 26 maggio 2011
lunedì 2 maggio 2011
Il mio primo libro di ricerca sul cannibalismo filogenetico
L’immagine di copertina riproduce la parte centrale della Nebulosa Aquila (M-16), così come è stata fotografata dal telescopio Hubble che dal 1990 orbita intorno alla Terra.
Come si può vedere è uno spettacolo di luci, colori e forme straordinariamente bello nonostante la distanza di 9000 anni luce dal nostro pianeta.
Di fronte a spettacoli di questo genere la gratitudine che nasce nel cuore verso l’Intelligenza Universale che l’ha concepita è senza limite.
Ciò nonostante il “fenomeno vita” (nell’immagine rappresentato dalla sovrapposizione in trasparenza dell’Albero della vita di Ernst Haeckel del 1866) è ancora infinitamente più affascinante e scoprirne i segreti e la straordinaria architettura che lo sostiene suscita un senso di rispetto e ammirazione ugualmente senza limiti verso questa Intelligenza che attraverso la sua Opera mostra, a chi sa vederla, tutta la sua grandezza e infinita sapienza, e che dona a piene mani a chi chiede col cuore di conoscerne l’intima natura.
Come si può vedere è uno spettacolo di luci, colori e forme straordinariamente bello nonostante la distanza di 9000 anni luce dal nostro pianeta.
Di fronte a spettacoli di questo genere la gratitudine che nasce nel cuore verso l’Intelligenza Universale che l’ha concepita è senza limite.
Ciò nonostante il “fenomeno vita” (nell’immagine rappresentato dalla sovrapposizione in trasparenza dell’Albero della vita di Ernst Haeckel del 1866) è ancora infinitamente più affascinante e scoprirne i segreti e la straordinaria architettura che lo sostiene suscita un senso di rispetto e ammirazione ugualmente senza limiti verso questa Intelligenza che attraverso la sua Opera mostra, a chi sa vederla, tutta la sua grandezza e infinita sapienza, e che dona a piene mani a chi chiede col cuore di conoscerne l’intima natura.
Riporto sotto la pagina dedicata ai ringraziamenti a tutte quelle figure che direttamente o indirettamente hanno collaborato alla stesura di questo libro.
Nella stesura di questo libro ho attinto a piene mani dai lavori di ricerca compiuti da tanti colleghi, e senza i quali tutto ciò che ho potuto dedurre non sarebbe stato possibile.
Ringrazio di cuore, quindi, tutti i ricercatori in campo medico-scientifico di cui non presento i nomi solo perché sono tanti. Di alcuni di essi parlerò nel corso del libro.
Se a volte ho usato toni polemici, non è stato per sminuirne il lavoro svolto, ma solo per offrire nuovi spunti di riflessione comune e sempre nell’ottica di essere di giovamento alla razza umana, di cui tutti noi siamo al servizio.
Ringrazio anche tutti i miei assistiti che mi hanno permesso, sul campo, di verificare la fondatezza di alcune mie intuizioni, e della fiducia che hanno riposto nelle mie idee e proposte terapeutiche anche se non ancora comunemente accettate. Sempre da loro è venuta la spinta a comunicare e diffondere fuori dell’ambulatorio, quello che spiegavo in privato durante le visite mediche.
Ringrazio tutti i miei amici per le loro critiche e suggerimenti sulla stesura e pubblicazione di questo scritto ed anche le persone che mi hanno manifestato la loro disponibilità alla sua divulgazione.
Un grazie particolare a tutte le persone care e a quelle che mi sono state più vicine in questo percorso, e specialmente alla D.ssa Gabriella Sasso, che ha condiviso con me tutti i passaggi e i progressi che compivo nel tempo. Mi diceva che sembravo “un disco rotto”, poiché ripetevo sempre le stesse cose e coglievo ogni occasione per parlarne! Grazie a tutti per la vostra pazienza e amorevolezza nei miei confronti.
Ringrazio anche l’Intelligenza Universale che mi ha guidato e letteralmente donato delle informazioni che con i miei soli mezzi umani non sarei mai riuscito a reperire.
Infine ringrazio tutto il Mondo Islamico, perché attraverso la sua adesione ligia ai precetti del Sacro Corano, mi ha permesso di comprendere la causa di una delle malattie più devastanti degli ultimi tempi: Il Morbo di Alzheimer.
domenica 1 maggio 2011
domenica 17 aprile 2011
Studio rivela, alcuni cereali per bimbi peggio di ciambella o patatine
Normalmente ciò che appare è quella parte della realtà che cade nel raggio di un riflettore puntato su ciò che si vuole evidenziare. Ciò che resta nel buio è ignorato o si vuole che sia ignorato.
In questi studi, senz'altro molto utili per evidenziare le distorsioni imposte dalle aziende produttrici per vendere i propri prodotti, viene (volutamente?) trascurato l'elemento più importante che regge tutta la distribuzione degli stessi:
Il Latte
Chi ha più di 50 anni, ricorderà l'ossessione di Peppino De Filippo nel film Boccaccio '70, nell'episodio di Federico Fellini "Le tentazioni del Dottor Antonio", con una musichetta molto orecchiabile e col ritornello:
"Bevete più latte; il latte fa bene, il latte conviene ....."
Quando da più parti si afferma che una cosa fa bene ed è conveniente, la gente tende a mettere da parte il proprio senso critico e ad accettare il dato proposto come verità assoluta.
In realtà il latte è un alimento utile solo per la specie animale per cui è stato creato e solo per le prime fasi di vita dello stesso, oltre i quali ogni essere deve attingere il proprio cibo dall'ambiente esterno e secondo le proprie predisposizioni naturali. Continuare l'alimentazione con questo elemento o con i suoi derivati comporta solo danni che purtroppo ogni anno genera più decessi che un conflitto bellico, oltre che sottrarre terreno utile alla coltivazione di cereali (che debellerebbe la fame nel mondo!) per la produzione di foraggio per l'allevamento dei mammiferi produttori di latte (mucche, capre, pecore, bufale, ecc.). Se proprio i vostri figli non possono fare a meno di questo liquido bianco almeno proponetene loro uno alternativo di origine vegetale (latte di soia, di riso, d'avena) che, edulcolati con miele (possibilmente integrale!) e con l'aggiunta di cacao amaro, lo rende ugualmente appetibile senza esporli ad inutili effetti deleteri, fra cui la tendenza alle dermatini, all'asma, alle recidivanti infezioni delle vie aeree, ai dismicrobismi intestinali, e ad altre malattie che interessano i nostri sistemi naturali di eliminazione; e se proprio vogliono vedere qualcosa che galleggi in questo liquido caldo, rieducate il loro gusto con del buon pane integrale, che nel tempo diverrà il ponte verso la frutta e gli altri vegetali che normalmente difettano nell'alimentazione dei bambini.
Roma, 26 ott. 2009 (Adnkronos Salute) - Più salati delle patatine o con più zucchero di una ciambella. Alcuni cereali per la prima colazione destinati ai bambini finiscono sotto accusa per il loro contenuto nutrizionale. Mangiare una ciambella, agli occhi di mamma e papà di gran lunga più grassa, non farebbe alcuna differenza stando a uno studio realizzato da ricercatori della Yale University per il programma Dispatches di Channel 4.
Nella 'lista nera' destinata a far saltare dalla sedia i genitori più attenti alla linea della prole, i Frosties della Kellogg's, con 11,1 grammi di zuccheri ogni 30 grammi di prodotto, l'equivalente di appena tre cucchiai per una piccola tazza di latte. Mentre per la stessa quantità di cereali, i Cookie Crisp della Nestle contano ben 10.59 grammi di zuccheri. Più o meno stesso discorso per gli Honey Cherrios, i Sugar Puffs, i Coco Pops e gli Honey Loops.
Una ciambella, la leccornia amatissima da Homer Simpson, contiene 8,6 grammi di zuccheri: a sorpresa, dunque, risulta più leggera dei cereali sotto accusa, scelti da mamma e papà anche per tenere a freno l'ago della bilancia.
Secondo molti addetti ai lavori, alimenti apparentemente sani starebbero contribuendo all'epidemia di obesità e chili di troppo che divampa anche tra i piccoli. Se il trend non verrà fermato, due terzi dei giovanissimi nel 2050 saranno 'over-size' o in sovrappeso.
domenica 10 aprile 2011
I Medici di Medicina Generale (MMG) tra l’incudine e il martello.
Dall’analisi dell’ Accordo Collettivo Nazionale per i MMG, ho potuto notare come finora nessuno si sia interessato della palese contraddizione esistente fra quello che è la base ispiratrice della Professione Medica (Il Giuramento d’Ippocrate, sia nella versione antica sia nella moderna) e gli obblighi legali dei Medici Convenzionati col SSN (Sistema Sanitario Nazionale).
Sembra che sia La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) sia le varie Sigle Sindacali che hanno sottoscritto tale accordo, abbiano sorvolato (Per distrazione o deliberatamente?) su queste questioni di principio.
Per questo chiedo ai diretti interessati: Che senso ha mantenere in piedi una tradizione, se poi la si calpesta deliberatamente?
Il primo e l’ultimo enunciato del moderno giuramento (2007) è in netto contrasto con alcuni degli enunciati del comma 4 lett. b) e c) dell’Art. 45 dell’ACN MMG 2005, che investono le credenze religiose (come dire, per esempio, che ai Testimoni di Geova è interdetta l'iscrizione alla Medicina di Base, poichè essi non possono ottemperare all'obbligo di diffondere la cultura della donazione di sangue e derivati!) e i concetti di benessere e salute che ogni medico trasmette ai propri assistiti in piena scienza e coscienza!
N.B.: Ho riportato in grassetto e corsivo gli enunciati in netto contrasto con le disposizioni dell'ACN MMG.
Il giuramento d’Ippocrate
Giuramento antico
« Giuro per Apollo medico e Asclepio e Igea e Panacea e per gli dei tutti e per tutte le dee, chiamandoli a testimoni, che eseguirò, secondo le forze e il mio giudizio, questo giuramento e questo impegno scritto: di stimare il mio maestro di questa arte come mio padre e di vivere insieme a lui e di soccorrerlo se ha bisogno e che considererò i suoi figli come fratelli e insegnerò quest'arte, se essi desiderano apprenderla; di rendere partecipi dei precetti e degli insegnamenti orali e di ogni altra dottrina i miei figli e i figli del mio maestro e gli allievi legati da un contratto e vincolati dal giuramento del medico, ma nessun altro.
Regolerò il tenore di vita per il bene dei malati secondo le mie forze e il mio giudizio; mi asterrò dal recar danno e offesa.
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo.
Con innocenza e purezza io custodirò la mia vita e la mia arte.
Non opererò coloro che soffrono del male della pietra, ma mi rivolgerò a coloro che sono esperti di questa attività.
In qualsiasi casa andrò, io vi entrerò per il sollievo dei malati, e mi asterrò da ogni offesa e danno volontario, e fra l'altro da ogni azione corruttrice sul corpo delle donne e degli uomini, liberi e schiavi.
Ciò che io possa vedere o sentire durante il mio esercizio o anche fuori dell'esercizio sulla vita degli uomini, tacerò ciò che non è necessario sia divulgato, ritenendo come un segreto cose simili.
E a me, dunque, che adempio un tale giuramento e non lo calpesto, sia concesso di godere della vita e dell'arte, onorato dagli uomini tutti per sempre; mi accada il contrario se lo violo e se spergiuro.»
Giuramento moderno
Il giuramento, nella forma qui sotto riportata, è stato deliberato dal Comitato Centrale della Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri il 23 marzo 2007[3]. La versione precedente risaliva al 1998[4].
« Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:
- di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento;
- di perseguire la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
- di curare ogni paziente con eguale scrupolo e impegno, prescindendo da etnia, religione, nazionalità, condizione sociale e ideologia politica e promuovendo l'eliminazione di ogni forma di discriminazione in campo sanitario;
- di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di una persona;
- di astenermi da ogni accanimento diagnostico e terapeutico;
- di promuovere l'alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l'arte medica;
- di attenermi nella mia attività ai principi etici della solidarietà umana contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
- di mettere le mie conoscenze a disposizione del progresso della medicina;
- di affidare la mia reputazione professionale esclusivamente alla mia competenza e alle mie doti morali;
- di evitare, anche al di fuori dell'esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il decoro e la dignità della professione;
- di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
- di rispettare e facilitare il diritto alla libera scelta del medico;
- di prestare assistenza d'urgenza a chi ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità, a disposizione dell'autorità competente;
- di osservare il segreto professionale e di tutelare la riservatezza su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
- di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione. »
Accordo Collettivo Nazionale per i Medici di Medicina Generale (2005)
Articolo 45 - Compiti del Medico
[…]4. Sono, inoltre, obblighi e compiti del medico:
a) l’adesione alle sperimentazioni delle équipes territoriali di cui all’art. 26;
b) lo sviluppo e la diffusione della cultura sanitaria e della conoscenza del Servizio Sanitario Nazionale nonché del corretto uso del farmaco nell’ambito della quotidiana attività assistenziale, fatta salva la partecipazione a specifici progetti concordati a livello regionale e/o aziendale, nei confronti dei cittadini attraverso la loro sensibilizzazione alle tematiche concernenti in particolare:
• l’osservanza di comportamenti e stili di vita positivi per la salute;
• la donazione di sangue, plasma e organi;
• la cultura dei trapianti;
• il sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e il regime delle esenzioni;
• l’esenzione dalla partecipazione alla spesa in relazione a particolari condizioni di malattia;
• la necessità di un uso appropriato delle risorse messe a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale;
c) l’obbligo di effettuazione delle vaccinazioni antinfluenzali nell’ambito di campagne vaccinali rivolte a tutta la popolazione a rischio, promosse ed organizzate dalle Aziende, con modalità concordate; [...]
Cultura fa bene a cervello - Memoria a prova d'invecchiamento
Roma, 7 feb. (Adnkronos Salute) - La cultura è il miglior farmaco per il cervello. Nuovi dati dimostrano infatti che per tenere in forma e in salute la mente bisogna allenarla, soprattutto migliorando il proprio livello di istruzione. Una ricerca dell'Irccs Fondazione Santa Lucia di Roma ha documentato l'effetto positivo dello studio sull'integrità del cervello, sia dal punto di vista strutturale che funzionale, in particolare dell'ippocampo, con vantaggio della memoria. Al grado di istruzione scolastico vanno aggiunte le attività svolte durante l'arco della vita, nonché il tipo di lavoro, l'impegno mentale quotidiano e le attività ricreative: è l'insieme di questi fattori che ha un effetto protettivo del nostro cervello. Lo studio, tutto italiano, si è guadagnato la copertina della rivista internazionale sulle neuro-immagini 'Human Brain Mapping'. Un'accreditata teoria - quella della riserva neuronale - da tempo sostiene che un individuo maggiormente scolarizzato e con un più alto livello di istruzione, quindi più impegnato mentalmente, è in grado di creare una sorta di riserva cognitiva che protegge il cervello dai danni causati dai processi legati all'invecchiamento, come accade nella malattia di Alzheimer. In altri termini, l'allenamento allo studio e il livello culturale permetterebbero di accumulare un 'patrimonio' mentale più ingente (sia da un punto di vista della struttura cerebrale che da quello dei contenuti), che poi viene eroso più lentamente dai fenomeni legati all'invecchiamento cerebrale fisiologico e patologico. Tuttavia, la ricerca svolta in questo settore finora aveva sempre avuto il limite di fornire una misura piuttosto grezza di questa riserva di 'giovinezza mentale', limitandosi solitamente a valutare l'intero volume cerebrale. Inoltre, non era stata localizzata con precisione l'area in cui agisce il processo protettivo.

Ora la ricerca della Fondazione Santa Lucia, utilizzando la tecnica di risonanza magnetica denominata Diffusion Tensor Imaging (DTI), ha finalmente contribuito a fare luce su questi punti ancora oscuri. Per l'indagine sono state reclutate 150 persone sane di età compresa tra i 18 e i 65 anni ed è stato chiesto loro di eseguire un complesso e innovativo esame con risonanza magnetica ad alto campo (3 tesla) che permette la misurazione di fini variazioni strutturali dei tessuti cerebrali. Uno dei parametri che è stato possibile estrarre analizzando le immagini così ottenute è la mean diffusivity, una misura del movimento delle molecole d'acqua all'interno del cervello che può essere considerata un indice qualitativo della struttura cerebrale. Dai risultati è emersa una correlazione tra questo parametro e gli anni di istruzione scolastica. Le persone con un alto livello di studio hanno mostrato una maggiore compattezza strutturale nell'ippocampo. Tale area del cervello, situata nella parte mediale del lobo temporale, svolge un ruolo fondamentale nei processi di memoria a lungo termine ed è una delle prime strutture a degradarsi durante le fasi iniziali della malattia di Alzheimer. "Per la prima volta siamo riusciti a determinare il luogo all'interno del cervello in cui una più ricca attività mentale avvia dei meccanismi protettivi nei confronti della neuro-degenerazione", spiega lo psichiatra Gianfranco Spalletta che ha coordinato lo studio. "Il nostro lavoro conferma in modo chiaro quello che nel mondo scientifico viene ripetuto da anni: studiare e stimolare la mente allena il cervello e lo mantiene giovane", sottolinea Fabrizio Piras, psicologo e ricercatore. "Tutto ciò ci conforta - aggiunge Carlo Caltagirone, neurologo e psichiatra - perché ci permette di avere una posizione realisticamente meno nichilista e di non ritenere ineluttabile la decadenza cognitiva, anche nei confronti di eventi come l'invecchiamento del cervello e delle malattie neuro-degenerative, compresa la demenza di Alzheimer. Come si è visto, allenare con lo studio il cervello e la mente gioca un ruolo non secondario nella capacità di resistenza all'invecchiamento naturale e alle patologie neuro-degenerative".
martedì 5 aprile 2011
Open space games may protect children from short sightedness
New York: Researchers have demonstrated that when children play regularly in the open air than they will have fewer chances to be affected from short sightedness compared to children of the same age who prefer playing indoors.
Several studies have been conducted from the Optometry and Vision Science Journal and scientists have shown that children will have a better vision from distance if they will spend more time outdoor instead of staying indoor.
Reasons for this are still unclear but this happening, they believe, it is not related to the quality and quantity of exercises while the exposition to the sun light can play an important role
Moreover, staying outdoor kids are forced focusing on distant objects and, other studies carried out on animals, suggested that this may influence the development of the eye helping to prevent the beginning of the short sightedness.
By the way, the new researches haven’t still demonstrated how looking at close objects such as books or PCs may increase the development of this vision defect.
Dr. Jane Gwiazda e Li Deng of the New England College of Optometry of Boston have conducted a study with 13 years old children as the scientists wanted to check their sight during a period of time; 191 parents have answered a questionnaire where they reported the measured sight for their kids every year over a period of time.
The researchers have discovered that children with short sight usually spend around 8 hours outdoor in a week compared to children without vision defect spending approximately 13 hours.
Children with short sight also were prone to watch more TV while it hasn’t still found a relation between this sight defect with the time spent on reading, studying or using a PC.
In Austrialia and Singapore, other 2 independent studies have found a similar relation between time spent outdoor and reduced short sight problem.
Traduzione della D.ssa Ing. Amy Longo
lunedì 28 marzo 2011
Il valore di un’alimentazione corretta quotidiana
Quante persone oggi ancora pensano che una malattia tumorale sia un evento disgraziato e inevitabile come se fosse una questione di pura “sfortuna”? I dati epidemiologici di cui disponiamo parlano chiaro: un’analisi dettagliata delle principali cause di tumori mostra che un numero incredibilmente alto di essi (equivalente a quasi i due terzi!) è direttamente collegato allo stile di vita. E’ pertanto possibile almeno ipotizzare che ad oggi se si potesse intervenire in modo significativo sullo stile di vita individuale, modificando almeno i più importanti e comuni fattori di rischio, si potrebbero ridurre in modo significativo non solo l’incidenza di questa malattia, ma anche modificare il decorso della stessa favorendo magari l’efficacia di alcune terapie oncologiche.
La ricerca ci conferma che una malattia tumorale non si sviluppa in un giorno, ma che occorrono alcuni “step” perché una cellula sana si trasformi in una cellula tumorale.
Perché questi passaggi avvengano occorre che vi siano condizioni ideali e favorevoli: un adeguato rifornimento di sangue richiede per esempio una strutturata rete di capillari in grado di fornire alle cellule il necessario nutrimento, mentre sappiamo che alcuni alimenti (tè verde, frutti di bosco per citarne un paio) sono potenti strumenti per inibire questa crescita (nota come “angiogenesi”). Moltissime forme tumorali che colpiscono la nostra società hanno almeno come concausa una componente nutrizionale.
In Canada per esempio, numerosi cuochi hanno lavorato su ricette gustose per introdurre ingredienti e sapori tipici di alcuni paesi del mondo nei quali l’incidenza di alcune forme tumorali è incredibilmente bassa. Basti pensare in questo senso alla bassa incidenza in India della malattia di Alzheimer e del morbo di Parkinson a causa del massiccio impiego che gli indiani fanno della curcuma.
Oppure pensiamo all’azione protettiva dei grassi insaturi omega 3 a livello cardiovascolare, scoperta proprio perché i dati epidemiologici nella popolazione esquimese indicavano una bassissima incidenza dei casi di infarto.
Oppure pensiamo all’azione protettiva dei grassi insaturi omega 3 a livello cardiovascolare, scoperta proprio perché i dati epidemiologici nella popolazione esquimese indicavano una bassissima incidenza dei casi di infarto.
Il WCRF, una delle massime autorità mondiali in materia di cancro, ci dice che i tumori del polmone, dello stomaco, del seno, del colon/retto, del cavo orale e della faringe, del fegato, del collo dell’utero, dell’esofago e della prostata, potrebbero essere efficacemente controllati e prevenuti in percentuali elevate solo adottando un’alimentazione migliore.
Il solo tumore al colon potrebbe essere prevenuto nel 75% dei casi adottando un’alimentazione corretta, così come l’85% dei tumori al polmone potrebbe essere controllato non fumando. E’ stato recentemente osservato che la luteolina e l’apigenina, due molecole presenti in alcuni vegetali (menta, timo e prezzemolo) sono in grado di inibire l’azione di un enzima attivato da un fattore di crescita (dal nome PDGF) normalmente attivo nella neovascolarizzazione dei tumori.
E’ stato osservato che il meccanismo di azione di queste due sostanze è sovrapponibile a quello di un farmaco chemioterapico (Glivec) prescritto per il trattamento delle leucemie e di cui recentemente è stata studiata l’azione contro i tumori all’ovaio.
E’ stato osservato che il meccanismo di azione di queste due sostanze è sovrapponibile a quello di un farmaco chemioterapico (Glivec) prescritto per il trattamento delle leucemie e di cui recentemente è stata studiata l’azione contro i tumori all’ovaio.
Ma oggi sappiamo anche molto di più: l’infiammazione gioca un ruolo molto importante nello sviluppo di diverse forme tumorali. Uno stato infiammatorio cronico infatti sembra essere una condizione ideale per lo sviluppo di cellule tumorali che secernono “segnali” da inviare alle cellule infiammatorie (per esempio ai macrofagi) allo scopo di stimolare il rilascio di fattori di crescita ed enzimi da parte di esse utili alla crescita del cancro.
Questi fattori sono in grado di attivare una proteina (dal nome fattore nucleare KB, abbreviato in NF-KB) che si è rivelato essere importantissimo nella crescita dei tumori. Il fattore NF-KB infatti promuoverebbe a sua volta la produzione di altre sostanze (tra cui la ciclossigenasi, nota anche come COX 2) che innescherebbe una catena di reazioni favorevoli alla crescita tumorale. Negli scorsi anni sono stati commercializzati dalle industrie farmaceutiche diversi farmaci in grado di inibire la produzione di queste sostanze, ma purtroppo alcuni di essi hanno anche documentato una serie di rischi per la salute piuttosto seri.
Esistono diversi estratti vegetali che sono in grado di sviluppare una potente azione antiinfiammatoria sovrapponibile a questi farmaci, ma che non producono alcuna azione secondaria pericolosa (come per esempio la curcuma). Sappiamo anche però che un eccesso calorico, un consumo eccessivo di zuccheri e grassi saturi, una carenza di alcune sostanze essenziali alla produzione di enzimi (oligoelementi come il manganese, lo zinco e il rame presenti nella frutta, nella verdura e nei semi oleosi), possono produrre un’azione pro.infiammatoria.
In buona sintesi occorrerebbe pertanto che ognuno di noi agisse su più fronti, alimentandosi in modo variato e non ossessivo, senza rinunciare al piacere della tavola, ma ragionando con consapevolezza sull’azione farmacologica che il cibo è in grado di produrre.
In sintesi potremmo pertanto concludere che alcune prime semplici modifiche al nostro stile di vita potrebbero già rappresentare un primo passo importante verso una vita più sana, che da un lato ci aiuterebbe a variare la nostra cucina evitando di incorrere in un’alimentazione monotona, e dall’altro potrebbero aiutarci in modo significativo a prevenire alcune diffuse forme tumorali.
Raccomandiamo pertanto un maggior consumo di vegetali crudi e possibilmente biologici, l’introduzione nella nostra alimentazione di grassi insaturi omega 3 (di cui eventualmente vedremo in seguito l’importante azione antiinfiammatoria sul nostro organismo) attraverso noci, pesci di mari freddi, e olio di lino e soprattutto la riduzione di cibi con una eccessiva concentrazione zuccherina (in grado di innalzare pericolosamente i livelli in insulina nel sangue con conseguenze pro infiammatorie importanti).
Importante infine l’introduzione nei piatti della nostra cucina di ingredienti dalle intrinseche proprietà antitumorali (frutti di bosco, curcuma, tè verde, alimenti integrali e biologici, spezie..).
Due nuovissimi studi (del 16 novembre 2010) hanno nuovamente documentato come il consumo di sale da un lato, e il massivo uso di cereali raffinati che “impattino” in modo intenso sulla glicemia (e quindi sulla produzione di insulina) rappresentino fattori di rischio importanti nell’incremento di alcune forme tumorali.
Colombi Vladimiro
sabato 26 marzo 2011
Children’s feelings and adults’ rationality
The child and his family are going to the shopping center.
When the child notices a lovely toy car, he soon asks his dad: “Daddy may I have that toy car?”
The dad replies: “There’ no money”
The child thinks; “What kind of answer is this? Haven’t I asked for money? Maybe he was distracted from something else and he hasn’t paid attention on what I have said.
The child re-asks: “Dad, I want that toy car”
The dad re-answers: “I’ve already told you that there’s no money”
The child tries to clarify even more:” Dad, I haven’t’ asked for money, I want that toy car”.
The dad answers annoyed: “I’ve already told you that there’s no money. Shut up or I slap you!”
Option:
“I’ve already told that there’s no money”. He slaps the guy and says: “Shut up!”
The child is now silent and starts crying! He’s puzzled as he does not understand what’s going on. What is the link between money and the toy car? He still hasn’t developed the sense for abstraction which is a rational quality.
He feels and recognizes what he wants.
Analysis:
When the child asks for something, it would be useful on answering with the same kind of “language”.
If the child wants a toy car and you cannot buy anything straightaway, better would be on telling him to be patient and he will have his car later on. The child can now understand it and he is calm.
An unreasonable and abstract refusal, if repeated, may cause problems to children and the way they will relate to the outside world or also within their own family.
Unawareness, he may develop a sense of powerlessness on achieving his targets because he will always aspect a refuse or a punishment and he will start thinking that the world is full of unfairness.
Who knows the Law of Attraction clearly understands that if a feeling of misery will become part of the personality than this will affect the child/future adult in many situations. Thus, he will become the victim of injustice. For example, at school he will be clever but a less clever class mate will gain better mark. Or, in a list, somebody below him will be moved above him. Furthermore, in a relationship, he/she will desire somebody who is already involved in another relation.
Here are just small ideas for conscious parents!
To Bring up = To pay attention!
Traduzione della D.ssa Ing. Amy Longo
domenica 13 marzo 2011
Suggestions for future parents – Put yourself on baby’s shoes?
During the 9 months of gravidity, the product of conception (human in this case), lives and grows in a protect environment: the maternal womb.
Imagine this place as quiet, warm, dark, comfortable, everything needed from a baby is offered without any effort. This is the most suitable ambient for meditation, as this is the perfect “spiritual place”.
Within this environment, this little thing creates his perceptions: eyes, ears, touch, taste and the smell but they are still not “calibrated”= sensitive to determine the frequency and the intensity because they don’t have any reference.
Now think that the new born has just left this comfortable and wonderful place, moving to the outside world. This is a big trauma!
He does not open his eyes, avoiding being blinded. Better would be their gradual adaptation to the light through its filtration with their eyelids closed, he can keep his eyes closed, often tightening them (Have you ever heard parents saying: “When will you open your eyes? Can you see or not? And perhaps bringing a light bulb closer).
And how can they close their ears? Unfortunately for ears there’s no protection.
Imagine how babies perceive the minimum rustle and, we all have experienced the discomfort of hearing a high level sound.
Baby does not have any protection against this sensitivity, he cannot stand his harms on protecting his ears and easily he jumps at every noise.
For touch is applied the same principle, a minimum pressure is perceived as a pain. Imagine his pain on receiving a smack on his bottom.
Smell has a little protection through the nasal secretion, however, it is common of removing them as they are formed.
The only saved sense is the taste, if baby is fed with mum’s milk. It’s warm, sweet and very filling. The only disadvantage: he needs to cry to get it!
That’s it the picture of new born babies during the first days (months) of their lives.
I’ve understood what happens to babies one day when I was visiting my nephew in law. He was with his new born, only few days old, and he was taking the baby in a small place, sunny while pumping a music at high volume; also he hugged him very tightly and telling him loudly: “love of my life”.
With years this child has always had problems of appetite (acceptance), infection of respiratory airways (oppression), tonsillitis (induction) this is up of his age of 5 years.
Suggestions for parents:
The ideal environment for your baby should recreate the maternal womb, therefore it should be silent and dark. You may avoid taking him outside during daytime before his eyes are completely open. If you want to show affection, please do not hug him tightly, while you might fondle them softly on his back. Researches have demonstrated that tenders help developing the Nervous System and hence his perceptions.
Of course, it is helpful for children that dads are actively involved on bringing them up, with all tender they will be able to show.
venerdì 11 marzo 2011
To Bring up = To pay attention!
The upbringing of children, in the first years of their lives, is normally led to the indication, from educators, to social models already accepted which children should learn.
This is completely in opposition from the first aim for upbringing, self explanatory from the etymology of the word:
Educare (To bring up) = Ex Ducere. It means the action of leading somebody from inside to the outside, therefore the identification of the individual qualities and bringing them out.
The opposite of “educare” is
Indurre (To induce) = In Ducere. It means an action from outside to inside, hence the act to conform something to somebody.
The result is that “upbringing” is a simple “act of induction”.
The upbringing, calls for spending time on observation and identification of individual peculiar qualities and encouraging on their development; while induction is more immediate and corresponds only to “Do it, with no reply”.
On aspect of the induction is the “expectation” of parents on children’s results. In fact, the child should match with an ideal model, a way of being a parent, or the child must excel on every competition (the basic for bullism!).
In simple terms, children have been taught to act in their lives as they are characters of a drama which are not themselves. All these actions require a lot of efforts and consumption of vital resources. (Being your self doesn’t ask for any effort or use of extra vital resources!)
My daughter Alessia, one day, coming out from School asked me: “Daddy, why don’t you tell me off when I have a low mark at school? My friend’s dads always reproach them when they have low marks and they shout to them”. I replied: “I’m happy to see that you are ok and that you enjoy studying without pain and following your attitude, I will happy to help if you ask me”.
Please think to the psycho- physic stress given to children from the age of 6-7 years: 7 or 8 hours of lessons and study every day, to add to recreational activities like gym, swimming, dancing, etc. On the top of this, parents stress children for their expectations. This is likely to be “Legalized exploitation of minors”.
With regards to my daughter, if one day she will ask to don’t go to school because she is tired and she would prefer to sleep, I will be happy to please her.
My experience as a GP taught that where the induction is forced, discomfort and illness may start, usually illness hits the pulmonary system (air, space, freedom, oppression!) or the digestive system [submission (diarrhea), refusal (vomit) or also the ear (obligations, duties, offence, sneering)].
Traduzione a cura della D.ssa Ing. Amy Longo.
Traduzione a cura della D.ssa Ing. Amy Longo.
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Informazioni personali
- Cosimo Bagnulo
- Nato a Castellana Grotte (BA) nel 1951 Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1979 presso l’Università degli Studi di Parma Dal 1984 esercita la Professione di Medico di Medicina Generale in Casamassima (BA). Nel 1985 si iscrive al Corso Biennale di Omeopatia indetto nella Città di Bari dalle Scuole di Medicina Omeopatica “Mattioli-Palmieri” di Firenze, conseguendone l’Attestato nel 1987. Dal 1997 è attivo nell’informazione sulla integrazione alimentare da fonti naturali (e non da preparazioni chimico-farmaceutiche), quale supporto indispensabile al miglioramento e mantenimento dello stato di salute psico-fisico dell’individuo. Nel 2001 si avvicina allo studio e alla pratica delle tecniche di guarigione naturali del Reiki, percorrendone l’intero iter formativo fino alla qualifica di Usui Reiki Master, di Karuna Reiki® Master, e completando la formazione nelle tecniche giapponesi originali dell’Usui Ryoho Gakkai presso la Scuola Free Reiki® di Padova. Il lavoro di ricerca continua acquisendo la conoscenza di nuove tecniche fra cui EFT, Coaching, ed altre in via di sviluppo, sempre con l'obiettivo di ripristinare lo stato di benessere nelle persone che lo richiedono.
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